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DISSERVIZIO POSTALE SULL'AMIATA E MOLTE LETTERE DI RECLAMO

27.01.2018

 

Dopo la petizione popolare in difesa del Servizio Universale postale del mese di novembre u.s. che ricordiamo fu incentrata su 4 comuni amiatini: Santa Fiora, Roccalbegna, Semproniano, Castell'Azzara ; dopo l'introduzione a dicembre u.s. dei giorni alterni in quel di Semproniano e Castell'Azzara, il nostro partito può stilare un primo bilancio sull'evoluzione del servizio postale nei nostri territori raccogliendo all'interno della composita rete informativa, le innumerevoli segnalazioni che giungono alla nostra segreteria e allo sportello di sensibilizzazione e di ascolto santafiorese.

 

30 lettere di reclamo accertate sono state inviate da semplici cittadini alla Sede di Poste Toscana di Firenze solo dal comune di Santa Fiora, 15 da cittadini del comune di Semproniano, molteplici e quotidiane le telefonate rivolte ai responsabili di zona dei 4 comuni evidenziati, tante richieste di chiarimenti agli sportelli dei vari uffici PT periferici; 2 casi accertati di interruzioni di utenza Telecom ed Enel nella frazione di Marroneto per non aver mai ricevuto bollette né solleciti.

 

Oltre al caso di Bagnore altri 10 i cittadini hanno affermato di avere fatto in tempo a pagare perché si sono insospettiti dal troppo ritardo postale e si sono messi in contatto con Enel o Telecom facendosi inviare gli estremi per espletare il pagamento delle fatture.

 

Inoltre 35 pagamenti consegnati in ritardo e già scaduti; segnalazioni di posta mai recapitata, oppure consegne di corrispondenza tutta assieme dopo giorni di vuoto del servizio recapito, consegne errate in cassette di altri utenti.

 

Questo è il panorama postale che viene prospettato ai cittadini e alle associazioni ONLUS dell'Amiata.

 

Tutto ciò evidenzia in pratica solo un sostanziale peggioramento del servizio universale del recapito della posta. Eppure, per quanto riguarda il bacino postale di Santa Fiora Arcidosso Roccalbegna, Castel del piano, alcune misure la dirigenza postale le aveva prese dopo la petizione popolare dei 4 comuni. Sappiamo ad esempio che ben 6 lavoratori giovani precari sono stati aggiunti allo scarso organico dei portalettere di ruolo presente in questo centro, e questo in quanto i cittadini chiedevano portalettere fissi sulle zone, quale garanzia per un buon recapito.

 

A quanto pare la "solfa" dei disservizi peggiora invece che migliorare, viceversa a Semproniano e Castell'Azzara, i paesi coinvolti dal passaggio della consegna della posta a giorni alterni, da una parte si evidenzia un peggioramento fisiologico dovuto al nuovo modello di recapito, e da un'altra parte un peggioramento qualitativo delle consegne e della affidabilità che prima non era evidenziabile. A dimostrazione che in queste due comuni operavano, prima del passaggio ai giorni alterni, portalettere ben inseriti nel tessuto e territorio.

 

Ecco il commento di un cittadino di Castell'Azzara diplomato e lavoratore impiegato: "…Un sacco di lamentele …da parte della cittadinanza, bollette scadute…recapiti inesatti e non c'è più quel poco di affidabilità che prima ci potevi contare...un disastro…ma che fare?"

 

Ma come può essere che l'introduzione di 6 lavoratori nel bacino Santa Fiora, Roccalbegna, Castel del Piano, Arcidosso non possa portare benefici e in quel di Semproniano e Castell’Azzara, che prima dei giorni alterni vantava affidabilità di consegna apprezzate dalla cittadinanza grazie alle conoscenze dei portalettere di zona, ora si moltiplicano errori, ritardi e disservizi?

 

Abbiamo chiesto cosa ne pensassero i lavoratori postali artefici dei 2 dossier su poste italiane inviati a tutti i Sindaci della Provincia grossetana a gennaio e novembre 2017. La risposta è sbalorditiva: "Beh! normale! È una ritorsione aziendale. Da una parte ha dovuto concedere qualcosa e dall'altra ha tolto o introdotto qualcosa, che va anche al di là dei giorni alterni. I giorni alterni a Semproniano e Castell’Azzara sono passati portando con sé disservizio fisiologico, e qui è stato tolto qualcosa, il diritto alla comunicazione ai cittadini almeno 5 giorni la settimana e ha introdotto un maggior carico di lavoro che lede la dignità di chi lo svolge, i portalettere.

 

Da tenere anche conto che gli esuberi ancora operano all'interno del centro primario interessato non sapendo la dirigenza ancora dove indirizzarli. Speriamo bene per loro.

 

Come ritorsione finale, e qui calza più per il centro di Castel del piano, Roccalbegna, Santa Fiora, Arcidosso, la dirigenza ha inasprito, attraverso una stretta interpretativa delle "Condizioni generali di servizio per l’espletamento del servizio universale postale di Poste Italiane", il modo di consegnare la corrispondenza. In pratica da un giorno con l'altro la dirigenza postale pretende dai portalettere di consegnare solo corrispondenza con indirizzi chiari, precisi, in pratica al pari di un’email elettronica.

 

Come si sa, se si sbaglia un punto la lettera informatica non arriva mai al destinatario.

 

Cosa ci si può attendere se all'arbitrio umano di discernere e conoscere, di chiedere ed imparare si sostituisce il comando dei dirigenti di tirare diritto come un "bit”? ed è su questa falsa riga che, volutamente, non si facilitano alcune norme contenute nelle “Condizioni generali di servizio", come ad esempio dare risalto all'articolo 23 punto 2:...Gli invii con indirizzo inesatto o insufficiente vengono recapitati quando risulti possibile individuare il destinatario in modo certo... ". Non ce ne è più la possibilità!

 

Scoppia in questo modo il corto circuito tra territorio e servizio garantito al cittadino.

 

Direttivo Prc Santa Fiora

D.Russo