Acqua:


Il Parlamento europeo ha fatto propria la proposta dei movimenti per l’acqua

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STRASBURGO, APPROVATO RAPPORTO FORENZA-BJORK SU UGUAGLIANZA DI GENERE NEGLI ACCORDI COMMERCIALI

13.03.2018

 

Oggi, 13 marzo, è stato approvato dalla plenaria del Parlamento Europeo riunita a Strasburgo il Rapporto sull’uguaglianza di genere negli accordi commerciali dell’UE (qui il testo del Report IT), le cui relatrici sono le deputate Eleonora Forenza e Malin Björk (GUE/NGL).

 

«Questo rapporto – ha dichiarato Eleonora Forenza – pone la questione di un cambiamento di rotta nella politica commerciale dell’Ue a partire da un punto di vista femminista. All’inizio di questa legislatura la politica commerciale dell’UE era giustamente definita ‘gender blind’. Ho lavorato per un approccio “gender sensitive” già come relatrice del Rapporto sull’attuazione delle raccomandazioni 2010 del Parlamento sulle norme sociali e ambientali, i diritti umani e la responsabilità delle imprese approvato a Strasburgo il 5.7.2016. Oggi questo Rapporto sul Gender equality in Trade agreements, cofirmato con Malin Björk, fa un altro passo in questa direzione.


I diritti delle donne sono diritti umani fondamentali e non possono essere considerati mere barriere non tariffarie, come accade invece quando si proteggono più i diritti degli investitori che l’uguaglianza di genere, la giustizia sociale, i diritti del lavoro, gli standard ambientali.


Il rapporto chiede di inserire un capitolo sulle questioni di genere in ogni trattato commerciale tra UE e Stati terzi; che i servizi pubblici (e quindi, in primo luogo, il diritto all’acqua, ai servizi sociali, all’educazione, alla formazione, alla salute, inclusa quella sessuale e riproduttiva) non siano inseriti nei trattati commerciali; che ci siano valutazioni di impatto sulla vita delle donne ex ante e ex post, e una prospettiva di genere anche in fase di negoziazione; che il rispetto dei diritti delle donne preveda clausole vincolanti e sanzioni, perché la libertà delle donne e l’uguaglianza di genere richiede impegni e cambiamenti concreti, non solo parole».