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BUON 1 MAGGIO DI LOTTA PER L'UGUAGLIANZA E LA LIBERTÀ !

 

Immagina che…

*il lavoro sia un mezzo per realizzare te stesso oltre che per fare la tua parte nella società.

*tu abbia molto più tempo per la tua vita, perché l’orario di lavoro è drasticamente ridotto.

*la tecnologia garantisca sicurezza e salute, diminuisca la fatica, ti faccia stare bene sul lavoro.

*lo stipendio ti garantisca “un’ esistenza libera e dignitosa” come dice la Costituzione.

*ci sia comunque un reddito minimo per proteggerti sempre, se il lavoro non c’è.

*ci siano diritti sempre garantiti: alla scuola, alla salute, alla casa, ai trasporti, alla cultura.

oggi non è così, anzi va sempre peggio

perché sei costrett@ alla disoccupazione o a contratti di pochi giorni

perché lavori a cottimo trasportando pizze o smistando pacchi

perché ti possono licenziare ingiustamente, hai paura di perdere il lavoro e restare senza reddito

perché  i ritmi e la fatica aumentano e di lavoro si continua a morire

perché il salario comunque non basta

perché quella multinazionale delocalizza, o minaccia di farlo per farti ingoiare di tutto

perché la pensione chissà se c’è, e ti dicono che dovrai lavorare fino a 70 anni

perché continuano a tagliare e privatizzare scuola, sanità, pensioni, trasporti

 

Perché dopo decenni di neoliberismo, di diktat della Ue, di governi Berlusconi o del PD,  il lavoro è tornato alla condizione servile: è sfruttamento, precarietà, ricatto permanente.

Perché dopo decenni di neoliberismo il lavoro è sempre più povero. Dal 1976 al 2016 la quota dei redditi da lavoro è diminuita in Italia di 13 punti, come ci dice l’agenzia dell’Onu per il lavoro: oltre 200 miliardi di euro l’anno passati a profitti e rendite.

 

cambiare si deve e si può

*perché la ricchezza non è mai stata così tanta, ma è concentrata nelle mani di pochi.

*perché mai come oggi la tecnologia potrebbe liberare tempo di vita, e portare benessere per tutt@, invece che disoccupazione e precarietà come avviene ora.

 

vogliamo

*32 ore a parità di salario e  l’abolizione della legge Fornero sulle pensioni

*l’abolizione del Jobs Act e il ripristino dell’articolo 18

*l’abolizione dell’alternanza scuola/lavoro che è solo lavoro gratuito

* la fine della precarietà e il reddito minimo garantito

*mezzo milione di nuovi posti di lavoro nel pubblico: scuola e università, sanità, trasporti, cultura

* investimenti pubblici per la riconversione delle produzioni, la sicurezza idrogeologica e sismica

* un fisco che prenda i soldi a chi ce l’ha: perché si ponga fine allo scandalo di un paese in cui il 20% più ricco ha 740 volte la ricchezza del 20% più povero.

 

Buon 1 maggio di lotta

per l’uguaglianza e la libertà!