Acqua:


Il Parlamento europeo ha fatto propria la proposta dei movimenti per l’acqua

Clicca Qui per ricevere Rosso di Sera per e-mail


Ogni mese riceverai Rosso di Sera per posta elettronica, niente carta, niente inchiostro.... Se vuoi inviare le tue riflessioni, suggerimenti, o quanto ritieni utile, a Rifondazione di Santa Fiora,usa questo stesso indirizzo info@rifondazionesantafiora.it

Comune di Santa Fiora

Controlacrisi

Direzione Nazionale

FACEBOOK SI TOSCANA A SINISTRA

Il coro dei Minatori di Santa Fiora Sito ufficiale

Italia - Cuba

Museo delle Miniere


Santa Fiora: la Piazza e la Peschiera online

Rassegna Stampa

Rifondazione su Facebook

STOP TTIP


"Campagna Stop TTIP"

Il Manifesto

Tu sei qui

LA SVOLTA AMBIENTALISTA DI ROSSI. DOPO LE PAROLE DEVONO SEGUIRE I FATTI

23 maggio 2018

 

Comunicato stampa Sì Toscana a Sinistra

Fattori (Sì): “Rifiuti, svolta ambientalista di Rossi. Ora a parole seguano i fatti, cancellare Case Passerini e avanti tutta con Rifiuti zero ed economia circolare” “Persi 20 anni da quando erano le parole d’ordine del Social Forum Europeo e della sinistra, meglio tardi che mai”

 

“Il presidente Rossi propone oggi una ‘svolta ambientalista’ che ricalca il programma elettorale con cui Sì - Toscana a Sinistra si è presentata alle elezioni regionali del 2015, in alternativa a Rossi. Meglio tardi che mai, ma aspettiamo che alle parole seguano i fatti, a partire da un nuovo piano regionale sui rifiuti che cancelli l’inceneritore di Case Passerini”, ha affermato il capogruppo di Sì Toscana a Sinistra intervenendo in aula a proposito della comunicazione della giunta sul piano dei rifiuti. 

 

“Gli inceneritori sono macchine stupide e costosissime, che sanno solo mangiare rifiuti indifferenziati e che per essere ripagati devono funzionare per venti o trenta anni, ostacolando di fatto il raggiungimento di più alte percentuali di raccolta differenziata e di recupero di materia”.

 

“Dobbiamo porci obiettivi ambiziosi di raccolta differenziata, in modo da poter affamare e chiudere gli inceneritori e le discariche. E gli obiettivi ambiziosi possono essere raggiunti solo investendo nel porta a porta, sposando il meccanismo della tariffazione puntuale, incentivando la filiera del riciclaggio, moltiplicando i centri del riuso. Ma serve anche un importante lavoro a monte, rispetto alla prevenzione dei rifiuti e alla riprogettazione dei prodotti”, continua Fattori.

 

La regione Toscana, tutt’altro che virtuosa, è solo tredicesima per percentuali di raccolta differenziata in Italia, ossia 20 punti percentuali al di sotto delle regioni che fanno meglio. In particolare gli ATO della Toscana sud e della costa fanno malissimo e allora bisognerebbe capire quali sono le ragioni profonde di questo fallimento.

 

Una di queste è il conflitto di interessi fra chi siede nel CDA del soggetto gestore, come ad esempio SEI Toscana per quanto riguarda il sud della regione, e al contempo siede nelle società proprietarie di impianti di incenerimento, che si alimentano di rifiuti indifferenziati. E’ ovvio che chi fa l’interesse dell’incenerimento, non può fare quello della raccolta differenziata, come dimostrano anche le conclusioni della commissione d’inchiesta parlamentare.” “Ma bisognerebbe anche guardare a quelle realtà intercomunali toscane o del resto d’Italia che hanno registrato i migliori risultati di raccolta differenziata e per l’appunto si vede che si tratta di soggetti gestori a totale capitale pubblico che operano su aree territoriali omogenee e di dimensioni assai più ridotte degli attuali ATO. Insomma, serve una gestione integralmente pubblica e un dimensionamento adeguato degli ambiti territoriali ottimali”.

 

“Se Rossi sembra fare finalmente un passo avanti è invece meno chiara la posizione del PD, molto contraddittoria rispetto alle scelte concrete da compiere nel prossimo futuro, a partire dalla cancellazione di case Passerini, sulla quale avevamo presentato un atto articolato il cui voto è stato rimandato alla prossima seduta del consiglio regionale. Vedremo se il PD voterà a favore.”

 

“Alla destra che in aula oggi afferma che gli par di sentire dai banchi della maggioranza parole che ricordano gli interventi della consigliera Sgherri di Rifondazione comunista o di Romanelli dei Verdi quando anni fa parlavano di ‘rifiuti zero’, diciamo che finalmente quelle idee che allora apparivano visionarie sono diventate cultura diffusa e informano persino le recenti direttive europee. Quando al Social Forum Europeo di Firenze nel 2002 discutevamo di rifiuti zero ed economia circolare eravamo anticipatori, peccato che si siano persi venti anni, ma non è mai troppo tardi”, conclude Fattori.