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BALLOTTAGGI: PRIME RIFLESSIONI

25.06.2018

di Raffaele Tecce

Responsabile nazionale Enti Locali della segreteria nazionale del PRC SE

 

I risultati dei ballottaggi di ieri confermano, sostanzialmente, i dati già emersi al primo turno delle elezioni amministrative del 10 giugno : si conferma, infatti, la vittoria in molti ballottaggi del centro destra a trazione leghista, il M5S vince – nei capoluoghi – solo due ballottaggi contro il PD ad Imola ed Avellino, il PD è travolto dall’ avanzata leghista in Toscana (Pisa, Massa e Siena) ed in tante ex roccaforti storiche (es. Cinisello Balsamo, Ivrea ecc,) ed elegge il Sindaco, fra i capoluoghi, solo ad Ancona, a Teramo ed a Brindisi, dove, peraltro, si afferma un candidato come Riccardo Rossi caratterizzato da anni di battaglie ambientaliste e candidato nel 2015 a presidente alle ultime Regionali in Puglia come L’ Altra Puglia.

 

E’ evidente che il PD, con le politiche liberiste e securitarie degli ultimi anni, ha corroso le basi del suo tradizionale blocco sociale, determinando sfiducia, rabbia e passivizzazione e non riuscendo mai ad essere riferimento sociale dei soggetti più deboli, travolti dalla crisi e dei loro sacrosanti bisogni di lavoro, di lotta alla precarietà, di ambiente e territori vivibili e di inclusione sociale.

 

La sinistra alternativa al PD deve partire da questa situazione drammatica sia contrastando razzismo e xenofobia e sia costruendo un opposizione sociale per riaffermare diritti e servizi pubblici costruendo un quarto polo di sinistra e civico, strategicamente alternativo al PD ed alla socialdemocrazia europea ed a tutti i poli esistenti, capace di rendere nuovamente protagonisti tutti i soggetti più deboli, le loro lotte ed i loro bisogni di una vita dignitosa.

 

Insomma un opposizione al populismo della destra e del governo Conte, Salvini, Di Maio che abbia caratteri di partecipazione popolare e, tendenzialmente, di costuzione di un nuovo blocco sociale fondato sulla unificazione delle lotte, capace di parlare anche alle tante elettrici ed ai tanti elettori delusi dai 5 Stelle.

 

In questo quadro negativo va segnalata positivamente la elezione a Sindaco a Brusciano ( NA), nell’ area pomiglianese nolana, del compagno Peppe Montanile, in passato militante  di Rifondazione Comunista, che si afferma contro la destra con una coalizione civica, orientata a sinistra ed alternativa anche al PD, fortemente orientata sui temi della legalità, del vivere civile, dei diritti esigibili e sulla trasparenza amministrativa. Come pure significativa è stata la tenuta a Quarto di Napoli del candidato Sindaco Davide Secone, attivo sostenitore di Potere al Popolo nelle elezioni politiche del 4 marzo u.s., che con la sua coalizione civica, fortemente alternativa al PD, pur non vincendo, ha aumentato i voti fra il primo e secondo turno a differenza del Sindaco eletto, nonostante il calo dei votanti, passando dal 20 al 38 % dei voti.

 

In Sicilia , in un quadro di non sfondamento della destra che pure governa la Regione, sono emblematici i risultati di  Messina dove vince un candidato civico populista contro la destra ufficiale (Lega compresa ) e di  Ragusa dove il Sindaco uscente del M5S viene sconfitto da una coalizione civica di destra con dichiarati connotati antipartitici (con la lista“fuori dagli schemi” tranne poi la presenza in coalizione di Fratelli d’ Italia..) e populisti.

 

Torneremo nei prossimi giorni con un analisi più dettagliata su questi risultati dei ballottaggi, verificando nei vari Comuni l’ analisi dei flussi elettorali. Come al primo turno, pur nel quadro negativo generale, si erano affermate maggiormente quelle liste di sinistra e civiche che avevano saputo aprirsi a soggettività politiche e sociali locali, spesso frutto di un consolidato percorso di lotte e di iniziative di opposizione e con candidati credibili, anche dai ballottaggi emerge la necessità di costruire un opposizione sociale  costruita su programmi e lotte capaci di dare sbocco alle esigenze ed ai confitti territoriali più sentiti dalle cittadine e dai cittadini colpiti dalla crisi nell’ottica della costruzione di un quarto polo della sinistra alternativa e civica.

 

Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, la Rete delle Città in Comune e l’ Altra Europa con Tsipras devono rafforzare l’ impegno in questa direzione chiamando a raccolta tutte le forze disponibili alla costruzione di un alternativa nel nostro paese.