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Il Parlamento europeo ha fatto propria la proposta dei movimenti per l’acqua

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TOSCANA A SINISTRA PER UNA NUOVA POLITICA AMBIENTALE SULL'AMIATA

19/08/2020

 

Nella scorsa legislatura Tommaso Fattori ed il Gruppo Consiliare Sì Toscana a Sinistra si sono fatti portavoce delle posizioni dei movimenti antigeotermici amiatini, in particolare durante la discussione della nuova legge sulla geotermia del Febbraio 2019 e della Delibera per l’individuazione delle aree non idonee, che la giunta in carica ha lasciato in eredità alla nuova assemblea e che speriamo possa essere profondamente modificata.

 

Sulla questione dello sviluppo geotermico si gioca gran parte del futuro della nostra montagna: al momento molte delle nostre amministrazioni comunali, completamente succubi delle spinte della Regione, cercano di soddisfare le loro esigenze finanziarie con le cosiddette “compensazioni ambientali” dovute dalle società che operano in questo campo (in realtà solo ENEL fino ad ora, ma altri attori si sono già fatti avanti, anche in modo scomposto, basta pensare alla sponsorizzazione del progetto della nuova scuola di Abbadia da parte di Sorgenia), facendo finta di non vedere l’entità delle problematiche connesse allo sfruttamento in atto, dalle emissioni in atmosfera all’impoverimento quantitativo e qualitativo delle acque, all’impatto paesaggistico, alla salute. Anche per questo è necessaria una svolta profonda negli orientamenti della Regione, che non può più affidare alla sola geotermia il rispetto dei parametri imposti a livello europeo sulle percentuali di energia da fonti rinnovabili, anche perché la geotermia amiatina è tutt’altro che rinnovabile.

 

Come Partito della Rifondazione Comunista abbiamo già da molto tempo rinunciato a posizioni identitarie, come invece sembra non possano fare a meno altre formazioni che si richiamano alla tradizione comunista, e condividiamo completamente le ragioni costitutive di Toscana a Sinistra, di cui fummo promotori anche nelle scorse elezioni: riteniamo fondamentale ridare voce ed anima a quell’area diffusa di movimenti, associazioni, forze politiche che si muovono spesso in maniera disarticolata all’interno della società civile e che vogliono proporre un modo diverso di governare la cosa pubblica rispetto alla cappa asfissiante del potere instaurato dal Partito Democratico con le sue collusioni insopportabili con i poteri forti, dalle banche alla confindustria regionale, alle associazioni più o meno segrete; siamo quindi a favore di una scelta coerente di sinistra, basata sulla giustizia sociale e quindi sul ruolo centrale dei servizi pubblici in campo sanitario, dell’istruzione, del diritto alla casa, della salvaguardia dei beni comuni; del lavoro, nel quadro di una riconversione ecologica del sistema produttivo, più attento alle problematiche ambientali ed al rispetto del territorio.

 

In questo contesto dichiariamo la nostra adesione al progetto di costituzione del Parco Nazionale del Monte Amiata, che è stato riproposto in questi giorni allo scopo di valorizzare e promuovere il patrimonio ambientale, storico e culturale come occasione di sviluppo economico; un’iniziativa analoga fu messa in campo anche alla fine degli anni ’90, al momento della costituzione del Parco Museo delle Miniere, cui noi come Partito volevamo dare una valenza molto più ampia, appunto di Parco Nazionale. Abbiamo anche l’ambizione di diventare un punto di riferimento politico-istituzionale per il Movimento Giovanile Amiatino, da qualche tempo impegnato in interventi di tutela e salvaguardia del territorio montano. Con queste intenzioni Toscana a Sinistra si candida a ricoprire un ruolo di governo in Regione Toscana.