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SABATO 5 SETTTEMBRE  A  SANTA FIORA INCONTRO CON GIANLUCA QUAGLIARINI IN PIAZZA GARIBALDI ALLE 17,30

03/09/2020

 

SABATO 5 SETTTEMBRE  A  SANTA FIORA INCONTRO CON GIANLUCA QUAGLIARINI IN PIAZZA GARIBALDI ALLE 17,30

 

Mi chiamo Gianluca Quaglierini e sono nato a Piombino 47 anni fa. Padre operaio e madre casalinga. Ho cominciato a lavorare a 14 anni con i tipici lavori stagionali “per comprarmi il motorino”. Ho lavorato alla Lucchini di Piombino dal 1995 fino al 2004. Dal 2004 e fino al 31 Maggio 2020 ho lavorato alla SOL di Piombino, azienda produttrice di gas tecnici, dove per 11 anni (da iscritto FILCTEM-CGIL) ho svolto attività sindacale e sono stato eletto RSU ed RLS.

Iscritto dal 2006 al Partito della Rifondazione Comunista, sono stato segretario del Circolo di Follonica e responsabile lavoro della Federazione di Grosseto. Sono vicepresidente della sezione ANPI di Follonica e vice-presidente del Festival Resistente Follonica. Nel tempo libero mi piace cantare in gruppi di musica folk e cantautorale italiana.

In questa campagna elettorale sottolineerò i temi del lavoro, anche smontando il “giochino” del ricatto occupazionale, con il quale, in troppi, creano la finta contrapposizione tra lavoro e ambiente. Non sono contro gli accordi a prescindere: il mio sostegno a Tommaso Fattori e a Toscana a Sinistra, dunque, non deriva da una automatica appartenenza ideologica, ma perché per me i programmi e le cose da fare sono la bussola della politica che mi piace e che è vicina ai cittadini.

 

Ho dimostrato, facendo parte della coalizione “Benini” a Follonica, di saper collaborare e governare lealmente insieme ad altri partiti, anche se sui temi nazionali siamo distanti. Quindi se esiste un’intesa non ho problemi a portarla avanti, ma se sui programmi non c’è accordo, preferisco evitare scelte rabberciate.

 

Alle prossime elezioni regionali forse non hai voglia di votare perché ti hanno raccontato di un duello a due, tra i grandi blocchi rappresentati dal candidato di Matteo Renzi e la candidata di Matteo Salvini. Ma c’è anche un’altra sfida: c’è un Noi e c’è un Loro. E col tuo voto puoi scegliere da che parte stare.

 

Loro sono d’accordo su quasi tutto: sul maggior ruolo del privato in sanità, sulla cosiddetta “autonomia differenziata”, sulle mega-opere inutili e dannose come la nuova pista di Peretola o nuove autostrade, sugli inceneritori o sui soldi alle scuole private. Per noi un’altra scelta è possibile.

 

Noi vogliamo rafforzare la sanità pubblica, a partire da quella territoriale. Vogliamo la gestione pubblica di acqua, rifiuti, scuola e trasporto locale, sottraendola alle società private cui loro hanno consentito di fare profitti dalle nostre bollette.

Noi vogliamo una regione imprenditrice, capace di investire in nuovi settori strategici: economia circolare, innovazione e agricoltura priva di pesticidi. Destinando i fondi solo a chi garantisce la conversione ecologica delle produzioni e nuovi posti di lavoro stabili. Loro non vogliono vincoli o paletti, né contrastare le esternalizzazioni e la precarietà dilagante.

 

Noi vogliamo opere utili cantierabili in fretta, per dare subito lavoro e risposte ai bisogni di pendolari e comunità. Opere contro il dissesto idrogeologico, per le nostre scuole, per far manutenzione a strade e ponti, per raddoppiare i binari unici dei treni. Loro vogliono continuare a sprecare miliardi in grandi opere inutili e costosissime.

 

Noi vogliamo una svolta verde per la Toscana, capace di tutelare il paesaggio, l’acqua, l’aria e la nostra salute, compromesse da un modello di sviluppo sbagliato che loro continuano a perseguire. Loro parlano “green” ma continuano con le solite scelte tossiche.

 

Noi vogliamo completare il corridoio tirrenico e la Grosseto-Fano, senza trasformare i due assi viari in autostrade a pagamento e adeguando, per quanto più possibile, i tracciati attuali.

 

Noi vogliamo tutelare il territorio dell’Amiata, la più grande fonte idrica delle province di Grosseto e Siena, minacciata anche da un tipo di sfruttamento geotermico speculativo e inquinante.

 

Noi vogliamo le fabbriche dei materiali e perseguire la strategia rifiuti zero, abbandonando l’incenerimento. Loro continuano a parlare di termovalorizzatori e finirà che ce ne faranno trovare uno nuovo a Scarlino.

 

Noi vogliamo che almeno 50% delle spiagge rimanga libero, per permetterne l’usufrutto a tutti, e vogliamo destinare una parte dei fondi in arrivo dalla UE per il recupero delle ex Colonie Marine, come quelle di Follonica, di Scarlino e di Marina di Grosseto.

 

Noi vogliamo un piano speciale per dare una casa a chiunque ne ha bisogno e diritto, loro vogliono continuare a lasciare le persone nella giungla del mercato immobiliare privato.

 

Noi vogliamo un piano speciale per le aree periferiche (come è larga parte della Provincia di Grosseto), costiere, montane e insulari per aiutare chi vive lontano dai grandi centri urbani, con servizi pubblici capillari e di qualità, con il sostegno ad investimenti verdi. Loro continuano a marginalizzare queste aree e a dividere la Toscana in territori di serie A e serie B.

 

Noi vogliamo una vera parità di genere, attuare pienamente la legge 194, rafforzare i consultori, e abbiamo candidato donne capolista in tutti i 13 collegi della Toscana. Loro le solite spartizioni di partito che privilegiano gli uomini e vogliono finanziare con soldi pubblici associazioni antiabortiste come il Forum delle famiglie.

 

Noi vogliamo garantire al massimo grado la vita indipendente di chi è disabile, finanziando progetti specifici. Loro vogliono affidarne il destino a istituti privati d’area politica.

 

Noi vogliamo una Toscana pacifista, libera da armi e basi militari. Loro vogliono che il traffico di armi continui indisturbato nei nostri porti e vogliono il potenziamento di Camp Darby a Pisa.

 

Noi vogliamo trasparenza e moralità in politica, eliminare i privilegi e favorire partecipazione e leggi di iniziativa popolare. Loro vogliono tenersi i troppi soldi per sé e alimentare un sistema clientelare.

 

Noi vogliamo tagliare gli stipendi dei parlamentari e dei consiglieri regionali ma non vogliamo tagliarne il numero!

 

Non vogliamo ridurre la rappresentanza in Parlamento di territori già marginalizzati e sottorappresentati. Oggi abbiamo un senatore per le province di Grosseto e Livorno; con la loro riforma ne avremo uno per Grosseto, Livorno, Siena e Arezzo. Oggi abbiamo un deputato per la provincia di Grosseto e la Val di Cornia; con la loro riforma ne avremo uno per le province di Grosseto e Livorno.

 

Voteremo NO al referendum del 20-21 settembre. La nostra è una storia limpida e coerente, e ne siamo fieri a testa alta. Abbiamo fatto in questi anni un’opposizione propositiva ma adesso vogliamo governare la regione.

 

Il 20 e 21 settembre “un’altra scelta è possibile”: per i beni comuni, per la ricchezza collettiva, per una Toscana felice! Vai a votare e se questo che ti ho riassunto è anche il tuo programma, scegli noi.