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OOMICIDIO DI COLLEFERRO, ANCORA UNA VOLTA RESPONSABILI GIOVANI DI ESTREMA DESTRA

08/09/2020

Maurizio Acerbo, segretario nazionale

Stefano Galieni, responsabile immigrazione 

 

Quelli che hanno ammazzato Willy erano giovani italiani, palestrati, violenti, alterati da alcol e probabilmente cocaina, di estrema destra fascista.

 

Questo è quanto apprendiamo dalle cronache. 

 

Non è il primo caso. Bisognerebbe fare un censimento della lunga lista di aggressioni che in tutto il paese da alcuni anni vedono protagonisti soggetti con queste caratteristiche. E non è la prima volta che si tende ad evitare di accostare appartenenze politiche contrarie ai principi sanciti dalla Costituzione, con tali reati odiosi. Meglio relegarli a fatti di cronaca di disagio giovanile.

 

Si sottovaluta, volontariamente, la pericolosità di questo fenomeno.

 

Il Ministero dell’Interno lo ha mai monitorato? Ci sono dati? L’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), che documenta tutto al proprio referente, la Presidenza del Consiglio, riceve quotidianamente segnalazioni di questo tipo. 

 

Nell’esprimere il nostro cordoglio ai familiari di Willy Monteiro Duarte e ai suoi amici,  invitiamo a aprire una riflessione seria e ad adottare le misure necessarie. Nel parlare continuamente di diritto alla “sicurezza” si parla a nostro avviso troppo di chi arriva su un barcone e molto poco di emergenze serie come il diffondersi di modelli assai pericolosi che vedono mescolarsi culto della forza, ideologie razziste e neofasciste che legittimano sopraffazione e violenza, consumo e spaccio di cocaina, rapporti con malavita e ultradestra. Sono anni che si ignora la portata di questi fenomeni eppure le vittime non sono poche. Non siamo giustizialisti ma ci sembra che anche l’imputazione per omicidio preterintenzionale degli assassini di Willy rientri in questo contesto di sottovalutazione.
Dopo anni di farneticazioni demagogiche su un’emergenza sicurezza incentrata sulla criminalizzazione dei migranti, sarebbe ora che la società italiana guardi invece a realtà che tende a rimuovere. 

 

Maurizio Acerbo, segretario nazionale