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RIFONDAZIONE COMUNISTA SOSTIENE INIZIATIVA CITTADINI EUROPEI PER REDDITO BASE INCONDIZIONATO

11/11/2020

Adesione all’Iniziativa dei cittadini europei e delle cittadine europee “Start Unconditional Basic Incomes throughout the EU” (Avviare redditi di base incondizionati in tutta l’UE)

 

Il Partito della Rifondazione Comunista sostiene la necessità di introdurre in Italia un reddito di base. Siamo stati tra i promotori nel 2013 di una legge di iniziativa popolare per il reddito minimo garantito, abbiamo criticato il reddito di cittadinanza introdotto in Italia perché limitato nella platea dei beneficiari e troppo segnato da condizionalità di costrizione al lavoro.

 

L’introduzione di un reddito di base non contrasta e non va contrapposta alla rivendicazione di politiche economiche per la piena occupazione, di riduzione dell’orario di lavoro, di abbassamento dell’età pensionabile, di lotta contro la precarizzazione del lavoro. E tantomeno al conflitto di classe.

 

Per questo riteniamo che il reddito di base debba essere incondizionato e costituire non solo uno strumento di lotta contro la povertà e l’esclusione, di garanzia del diritto all’esistenza degna per tutte e tutti, ma anche di maggiore forza contrattuale e libertà rispetto al ricatto della disoccupazione al contrario delle impostazioni di “workfare” volte a disciplinare la forza lavoro in un regime di bassi salari e precarietà.

 

L’accrescimento della produttività del lavoro nelle società a capitalismo avanzato si presenta da un lato come aumento della disoccupazione e della sottoccupazione e dall’altro come maggior sfruttamento e perdita del potere contrattuale per gli occupati e le occupate come Marx aveva predetto. La maggiore produttività del lavoro non viene finalizzata al conseguimento di obiettivi sociali ma si traduce in crescita della disuguaglianza e della concentrazione del capitale e della ricchezza mentre si impoveriscono le società e si riduce il welfare.

 

La lotta per il reddito è inscindibile dalla lotta contro il neoliberismo, contro lo sfruttamento del lavoro produttivo e riproduttivo, per la riaffermazione del ruolo del pubblico come occupatore diretto e il rilancio dell’obiettivo strategico della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, per l’introduzione di un salario minimo legale e la piena e buona occupazione.

 

l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per l’introduzione di un reddito di base incondizionato negli Stati membri dell’Unione Europea prevede la raccolta di almeno 1 milione di firme (online) da parte di altrettanti cittadini europei che risiedono nei diversi stati membri.

 

Il titolo dell’iniziativa dei cittadini europei è: “Start Unconditional Basic Incomes throughout the EU” (Avviare redditi di base incondizionati in tutta l’UE)

 

La raccolta delle firme rivolta a Commissione Europea e Parlamento Europeo, promossa da una coalizione di reti e movimenti, è iniziata il 25 settembre 2020 e si concluderà 24 settembre 2021.

 

Obiettivo dell’ICE è quello “di introdurre un reddito di base in tutta l’UE che assicuri a ciascuno la sussistenza e la possibilità di partecipare alla società nel quadro della sua politica economica. L’obiettivo sarà raggiunto restando nell’ambito delle competenze conferite all’UE dai trattati. Chiediamo alla Commissione europea di presentare una proposta relativa a redditi di base incondizionati in tutta l’Unione che riducano le disparità regionali al fine di rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale nell’UE. Ciò porterà a conseguire l’obiettivo della dichiarazione comune del Consiglio europeo, del Parlamento europeo e della Commissione europea, formulata nel 2017, secondo cui “l’UE e i suoi Stati membri sosterranno inoltre regimi di previdenza sociale efficienti, sostenibili ed equi per garantire un reddito di base” al fine di combattere le disuguaglianze.”

 

Il Partito della Rifondazione Comunista aderisce all’iniziativa dei cittadini europei a favore del reddito di base e promuove la raccolta firme anche in Italia e iniziative di confronto, approfondimento e informazione anche in collaborazione con le altre soggettività aderenti all’ICE.

 Per firmare cliccare qui