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Teleriscadamento: non è che l'inizio

NON E’ CHE L’INIZIO

L’Assemblea del 4 Febbraio scorso sul teleriscaldamento ha innanzi tutto dimostrato, da una parte, il grande interesse dei cittadini nei riguardi della questione e, dall’altra, il grande lavoro compiuto dal Comitato organizzatore per illustrare i problemi connessi al rinnovo dei contratti per la fornitura del servizio, tanto che anche Amiata Energia e l’Amministrazione Comunale hanno sentito l’esigenza di far partecipare all’iniziativa propri rappresentanti, come il Dott. Attisano ed il Consigliere Alberto Balocchi.
Queste presenze, in qualche misura inattese anche se formalmente sollecitate, hanno in parte modificato l’andamento dell’Assemblea che, dopo le introduzioni dei rappresentanti del Comitato, ha in breve assunto la forma di richieste di chiarimenti direttamente indirizzate agli organi “istituzionali”.
Ma ciò non ha impedito che venissero al pettine le questioni più delicate, sulle quali sono state fornite anche indicazioni non immediatamente ricavabili dalla lettura del Regolamento di fornitura approvato dal Comune il 30 Giugno scorso.
In particolare, il Dott. Attisano è arrivato a sostenere che la validità del vecchio contratto può essere estesa anche agli anni a venire e non è tassativa l’entrata in vigore del nuovo contratto a partire dal 16 Ottobre prossimo.
Questo aspetto non è di poco conto, perché consentirebbe agli utenti di aderire al nuovo contratto nel momento in cui si saprà con certezza se la detrazione del credito di imposta indicata nelle proposte pervenute da Amiata Energia sarà effettivamente accettata dall’Agenzia delle Entrate, anche se a scapito dell’ulteriore bonus, dell’importo di circa 100-150 Euro a favore di coloro che aderiscono fin da subito al nuovo contratto.
Da parte sua, il Consigliere Balocchi ha espresso l’impegno ad aprire un confronto con il Comitato per arrivare ad una eventuale riformulazione del Regolamento.
Tuttavia l’aspetto sconcertante dell’intera questione è rappresentato dal fatto che né il Comune né Amiata Energia sembrano dar credito a quanto stabilito dal Decreto Legislativo del 4 Luglio 2014 n. 102 che, nell’ottica del contenimento dei consumi energetici, obbliga le Aziende fornitrici del teleriscaldamento ad installare contatori che misurino l’effettiva quantità di energia consumata dagli utenti, cercando in questo modo di limitare sprechi e malfunzionamenti.
E’ chiaro che la quantificazione precisa dei consumi renderebbe fuori luogo qualsiasi dubbio sulla correttezza dell’applicazione del credito di imposta: il problema si sposta allora nella determinazione di una tariffa equa da corrispondere ad Amiata Energia, che non può certamente essere quella proposta del nuovo Regolamento per i contratti a misura (cosiddetti EASY), che porta a cifre astronomiche per i consumi dei cittadini residenti.
In ogni caso è chiaro che il Regolamento di fornitura del teleriscaldamento deve essere modificato: in attesa che ciò accada, il Comitato invita tutti gli utenti, sia quelli a cui è già arrivata la Raccomandata di Amiata Energia che quelli a cui deve ancora arrivare, a recarsi presso gli uffici della Società e dichiarare la propria volontà di non sottoscrivere il nuovo contratto.
Allo scopo esercitare la necessaria pressione verso l’Amministrazione Comunale nella direzione indicata, invitiamo i cittadini a firmare la Petizione lanciata nel corso dell’Assemblea e che in questi giorni è fatta girare per il paese e per le frazioni dai membri del Comitato.

Santa Fiora, 08/02/2016

COMITATO SPONTANEO PER IL TELERISCALDAMENTO BENE COMUNE