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ICHINO E SACCONI CI RIPROVANO: IL DIRITTO DI SCIOPERO NON SI TOCCA

15.07.2017
COMUNICATO STAMPA

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Il prossimo 19 luglio si riuniranno le Commissioni congiunte Lavoro e Affari Costituzionali del Senato per discutere delle modifiche da apportare alle regole sugli scioperi. Verosimilmente saranno unificate le proposte di Sacconi (AP-NCD) e di Ichino (PD). La novità? La proclamazione degli scioperi sarà riservata alle sigle sindacali con almeno il 50% di rappresentatività.
Le proposte al momento riguardano il settore dei trasporti, ma è verosimile che si estenderanno agli altri servizi pubblici, a partire dalle restrizioni per le indizioni delle assemblee sindacali.
Intanto, i lavoratori e i sindacati di base del trasporto pubblico si sono mobilitati, e continueranno a farlo, per diritti, salario e contratto, contro quelle liberalizzazioni e quelle privatizzazioni che sono la causa vera del peggioramento del servizio per i cittadini.
Se la situazione dei trasporti per i cittadini è quella che è non è certo colpa degli scioperi, ma dei tagli decisi dai governi PD e di una gestione scriteriata.
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La verità è che ad essere sotto attacco è lo stesso diritto di sciopero.
In questo senso anche i sindacati confederali possono e devono opporsi insieme ai sindacati di base a queste ennesime misure pensate esclusivamente contro i diritti dei lavoratori. Dopodiché ricordiamo ad Ichino e Sacconi che lo sciopero è un diritto individuale e che, invece di volerlo ridurre, servirebbe finalmente una legge su rappresentanza e democrazia sindacale.
Detto questo, sulla questione occorre costruire nel paese la massima mobilitazione e ci aspettiamo dagli esponenti di Sinistra Italiana, Mdp e Possibile una forte, chiara e visibile opposizione parlamentare contro le proposte di Ichino e Sacconi.
Il diritto di sciopero non si tocca.
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Enrico Flamini, Segreteria Nazionale Prc, Responsabile Lavoro