Acqua:


Il Parlamento europeo ha fatto propria la proposta dei movimenti per l’acqua

Clicca Qui per ricevere Rosso di Sera per e-mail


Ogni mese riceverai Rosso di Sera per posta elettronica, niente carta, niente inchiostro.... Se vuoi inviare le tue riflessioni, suggerimenti, o quanto ritieni utile, a Rifondazione di Santa Fiora,usa questo stesso indirizzo info@rifondazionesantafiora.it

Comune di Santa Fiora

Controlacrisi

Direzione Nazionale

FACEBOOK SI TOSCANA A SINISTRA

Il coro dei Minatori di Santa Fiora Sito ufficiale

Italia - Cuba

Museo delle Miniere


Santa Fiora: la Piazza e la Peschiera online

Rassegna Stampa

Rifondazione su Facebook

STOP TTIP


"Campagna Stop TTIP"

Il Manifesto

Tu sei qui

L'ITALIA BRUCIA MA IL GOVERNO VIETA A EX GUARDIE FORESTALI DI INTERVENIRE

Da Contropiano
Stefano Porcari
17.07.2017

l’Italia brucia ma un documento inchioda il governo e la sua irresponsabilità. A rivelarlo è l’Usb sul suo sito pubblicando una circolare del 7 luglio del Comando dei Carabinieri con il quale si indica alle ex Guardie Forestali – forzatamente integrati nei Carabinieri grazie alla Legge Madia – dal non intervenire più in caso di incendi ma di limitarsi ad avvisare i Vigili del Fuoco. Sull’emergenza incendi (così come su quella invernale) pesano poi le divaricazioni burocratiche che lasciano a terra molti degli elicotteri della ex Guardia Forestale portati “in dote” ai Carabinieri.

Eppure dalle zone interessate dai devastanti incendi di questo periodo, si levano quotidianamente gli allarmi per l’insufficienza di uomini e mezzi. Sono pochi i Vigili del Fuoco, sono pochi i volontari…. e sono pochi i Forestali… Anzi i Forestali ormai non ci sono più, perchè il loro Corpo è stato sciolto dal governo. Si tratta di oltre settemila dei quasi ottomila effettivi che sono passati armi e bagagli nell’Arma dei Carabinieri, mentre le loro competenze sono state accollate ai Vigili del Fuoco. Non bastasse, il loro prezioso patrimonio di mezzi sul fronte della lotta agli incendi boschivi, giace praticamente inutilizzato nei capannoni, bloccato dalla burocrazia, cioè dalla mancanza di decreti attuativi della riforma Madia. Classica storia all’italiana.
Le vette dell’assurdo sono però raggiunte dalla disposizione di servizio del 7 luglio scorso, emanata dal comando generale dei Carabinieri, in cui si chiarisce una volta per tutte cosa devono fare in caso di incendio boschivo gli ex Forestali entrati nell’Arma: niente.
.
Come si può leggere nel documento qui sopra, firmato dal generale Antonio Ricciardi, in caso di incendio bisogna chiamare i Vigili del Fuoco e poi andarsene. Al limite, ma proprio al limite, si interviene per soffocare “piccoli fuochi”. Trattandosi di comunicazioni burocratiche, si attende una disposizione di servizio che definisca meglio il concetto di “piccoli fuochi”: una fiammella? Una vampa di un paio di metri? Chissà…

Al di là delle battute, è chiarissimo il cambiamento in peggio nella lotta agli incendi boschivi. Se ne occupino i Vigili del Fuoco, che hanno già miliardi di grattacapi. Gli ex Forestali, tutti oggi dotati di pistola di ordinanza, si dedicheranno alle indagini. Come ha anche rivendicato il ministro dell’Ambiente Galletti ai microfoni di Rai News: “Noi vogliamo che i carabinieri siano impegnati nell’attività d’indagine”. Un cambiamento totale di politica: una volta si parlava di prevenzione, ora di repressione. E l’Italia può continuare a bruciare, mentre gli elicotteri e le ex Guardie Forestali dovranno correre dietro ai ladri di polli.