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PENSIONI :"INACCETTABILE LA PROPOSTA DEL GOVERNO. VA CANCELLATA LA LEGGE FORNERO"

Pubblicato il 21 nov 2017

COMUNICATIOSTAMPA

 

«Le misure proposte dal governo Gentiloni sulle pensioni sono inaccettabili – dichiara Roberta Fantozzi, responsabile Politiche economiche di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea -. Invece di bloccare per tutte le lavoratrici e i lavoratori la follia di un ulteriore aumento dell’età pensionabile, si continua a procedere con eccezioni che interessano un numero limitatissimo di persone.

 

Per quel che ci riguarda continuiamo a batterci per la cancellazione della controriforma Fornero, che ha portato l’Italia ad avere l’età di pensionamento più alta d’Europa, e che sta producendo danni devastanti a tutta la società. Danni alla vita di chi è in produzione a cui si chiede di continuare a lavorare in età avanzata, danni alle donne penalizzate dal lavoro di cura che ancora ingiustamente grava su di loro, danni ai giovani: non solo nelle pensioni future ma nella loro possibilità di accedere ad un lavoro dignitoso oggi.

 

Continuiamo a sottolineare il dato folle che vede in meno di tre anni l’aumento di 1 milione di occupati ultracinquantenni, largamente addebitabile alla legge Fornero, mentre parallelamente dilaga la precarietà. Gli adulti/anziani sono inchiodati al lavoro, mentre ai giovani non restano che i “lavoretti” poveri, senza diritti né prospettive.

 

E continuiamo a ribadire che la sostenibilità del sistema previdenziale non c’entra nulla: il rapporto tra contributi versati e pensioni erogate al netto delle tasse e dell’assistenza è in attivo dal 1996 e nel 2015 questo attivo è stato di oltre 25 miliardi di euro.

 

C’entra invece la scelta di continuare a fare cassa sulle pensioni: inaccettabile in un paese in cui l’evasione fiscale ammonta a oltre 110 miliardi annui ed in cui il 5% più ricco della popolazione ha un terzo della ricchezza complessiva. I soldi si prendano di lì!

 

Saremo in piazza il 2 dicembre con la Cgil, sosteniamo lo sciopero degli straordinari, della flessibilità e dei turni indetto dalla Fiom.
E’ necessario un percorso di mobilitazione e conflitto vero. La misura è colma».