08/11/2026
Rifondazione
Maurizio Acerbo, segretario nazionale
Paolo Benvegnù, responsabile nazionale lavoro
Anna Camposampiero, responsabile esteri
Il 20 novembre saremo in piazza con gli studenti europei, la campagna Stop Rearm Europe, la CGIL, i Cobas, CLAP e SIAL, per la mobilitazione europea contro la guerra e il riarmo e per lo sciopero generale promosso in Italia.
Due anni di intenso lavoro di Stop Rearm Europe, la grande manifestazione a Bruxelles dello scorso 14 giugno e le mobilitazioni cresciute in tutta Europa hanno segnato un percorso importante.
Il 30 novembre ha visto una nuova mobilitazione in Italia, che continua con una grande convergenza che auspichiamo da sempre e che rappresenta un fatto politico importantissimo.
Mentre l’Unione Europea e il governo italiano continuano a colpire il welfare per realizzare il warfare, ci chiedono di prepararci alla guerra invece che lavorare alla pace.
L’UE si accinge a votare un bilancio europeo tutto militare e non sociale. La spesa militare in Italia è già cresciuta a dismisura, superando i 40 miliardi. La rincorsa continua per inseguire i folli obiettivi dell’UE e della NATO.
Tutto questo a danno diretto della spesa sociale, della scuola e della sanità, con 14 miliardi di tagli alle pensioni in 10 anni.
Le manifestazioni contro il carovita, quelle degli agricoltori, quelle studentesche: la lotta per la pace è lotta per i salari, le pensioni, il welfare e l’ambiente.
Rifondazione sarà in piazza e invitiamo tutte e tutti a scioperare e a mobilitarsi il 20 novembre.

