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Bufera dopo le parole di Rutte sulla concessione delle basi italiane e romene per colpire l’Iran. Teheran accusa: "La Nato complice dei raid illegali, Roma e Bucarest spieghino le loro azioni"

Bufera dopo le parole di Rutte sulla concessione delle basi italiane e romene per colpire l’Iran. Teheran accusa: "La Nato complice dei raid illegali, Roma e Bucarest spieghino le loro azioni"

Politica estera

25/06/2026

La Notizia

Davide Manlio Ruffolo

Le parole del segretario generale della Nato, Mark Rutte, sul presunto supporto europeo e, in particolare, italiano a Donald Trump nella guerra contro l’Iran continuano a suscitare reazioni.

Questa volta a chiedere chiarimenti è il governo di Teheran, fortemente irritato dalle dichiarazioni del leader del Patto Atlantico, che ieri aveva affermato che “500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l’operazione. Si tratta di un numero enorme”, aggiungendo che complessivamente tra i 4mila e i 5mila aerei americani sarebbero partiti da basi europee.

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, ha accusato la Nato di “complicità” nella “guerra di aggressione illegale” condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. In un duro post pubblicato su X, Baghaei ha scritto che si tratta di “un’ammissione chiara e schiacciante della complicità attiva della Nato in una guerra di aggressione illegale contro uno Stato sovrano membro delle Nazioni Unite”.

Bufera dopo le parole di Rutte sulla concessione delle basi italiane e romene per colpire l’Iran. Teheran accusa: “La Nato complice dei raid illegali, Roma e Bucarest spieghino le loro azioni”

Il rappresentante iraniano ha poi citato esplicitamente l’Italia e la Romania tra i Paesi coinvolti nell’operazione, invitando entrambi gli Stati, così come gli altri governi europei che avrebbero fornito sostegno, a “spiegare ai propri popoli e al mondo intero” le ragioni della loro scelta.

La Difesa italiana, poco dopo le dichiarazioni di Rutte, aveva duramente contestato quanto affermato dal segretario generale della Nato, definendolo “un messaggio completamente fuorviante”. Il ministero ha precisato che agli Stati Uniti è stato autorizzato esclusivamente l’utilizzo delle basi italiane per voli tecnici e logistici, escludendo invece missioni di combattimento.

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