28/06/2026
da Il Fatto Quotidiano
Redazione
Gli avvertimenti dell'Oms sulle temperature bollenti: attenzione al "killer silenzioso" cioè a case ed edifici pubblici che non sono stati costruiti per questo clima
Oltre 1300 persone sono morte in una settimana in Europa a causa delle temperature estreme. Il caldo degli ultimi giorni ha causato diverse vittime: oltre un migliaio quelle accertate dal 21 giugno secondo il capo dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
L’Europa, ha spiegato l’Oms su X, è infatti il “continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra” con un riscaldamento che è “doppio rispetto alla media globale”. Oggi, lancia all’allarme Ghebreyesus “150 milioni di persone vivono sotto ondate di caldo estremo” e spesso convivono con il loro “killer silenzioso” e cioè in case, luoghi di lavoro e scuole che “non sono stati costruiti per queste temperature”.
Allo stesso modo anche il fenomeno delle “ondate di calore”, oggi spinto dal cambiamento climatico, è anomalo, aggiunge il direttore dell’Oms. Un tempo, infatti, si manifestava “una volta ogni generazione” mentre ora si verifica “quasi annualmente”. L’Organizzazione, rassicura ancora, è al “lavoro con i suoi stati membri e i partner per affrontare le minacce alla salute poste dal caldo estremo, concentrandosi sulla preparazione, la prevenzione e risposte più forti dei sistemi sanitari”. “In particolare – ha precisato -, stiamo incoraggiando i Paesi europei a implementare piani d’azione per la salute legati al caldo, come parte di un’agenda più ampia per proteggere la salute contro il cambiamento climatico”.
In Italia – Il caldo, nella giornata di sabato, non ha risparmiato l’Italia. A Milano si sono superati i 39 gradi con una notte tropicale (il termine tecnico per le notti in cui la temperatura non scende sotto i 20 gradi) con temperature che non sono mai scese sotto i 27. Allo stesso modo anche a Torino la temperatura notturna minima registrata è stata di 27.3 gradi a causa dell’effetto “isola di calore urbana”, caratteristico delle zone maggiormente edificate. Secondo diversi siti specializzati si tratta del valore notturno più elevato mai registrato dal 1753, anno di inizio delle misurazioni.
Temperature record anche in Toscana. A Firenze ieri si sono registrati oltre 39 gradi e oggi la situazione era già critica attorno alle 10 del mattino con temperature prossime ai 34°C. La Regione ha invitato tutti i cittadini ad adottare comportamenti prudenti evitando di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, bere frequentemente, limitare l’attività fisica all’aperto.
All’estero – Ma non solo l’Italia. In Francia è in corso una canicola “comparabile dal punto di vista meteorologico” a quella del 2003, quando in Francia morirono circa 15mila persone. Nonostante oggi l’episodio sia considerato, da un punto di vista climatico, ancora più intenso, tuttavia secondo la ministra della Salute, Stéphanie Rist, intervistata da Bfmtv, non si dovrebbe registrare una sovramortalità simile, visto che “non saremo nella stessa situazione dal punto di vista sanitario”.
Secondo Santé publique France, da mercoledì è stato registrato un eccesso di circa mille decessi rispetto alla media. Un dato che, ha precisato la ministra, potrebbe tuttavia essere sottostimato, poiché il conteggio riguarda solo gli ultimi giorni dell’ondata di caldo e gli effetti delle alte temperature sulla salute possono manifestarsi anche diversi giorni dopo.
Anche in Repubblica Ceca le temperature sono bollenti: a Doksany, a nord di Praga, sono stati registrati 41,1 gradi. Una temperatura considerata da “record”.

