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“Dal caro carburanti un effetto domino sui prezzi al dettaglio”. Il Codacons lancia l’allarme: “Si rischia una stangata per i consumatori”

“Dal caro carburanti un effetto domino sui prezzi al dettaglio”. Il Codacons lancia l’allarme: “Si rischia una stangata per i consumatori”

Economia

27/08/2026

da La Notizia

Nicola Scuderi

"Dal caro carburanti un effetto domino sui prezzi al dettaglio". Il Codacons lancia l'allarme: "Si rischia una stangata per i consumatori"

Gli alti prezzi di benzina e diesel preoccupano non poco il Codacons. L’associazione dei consumatori, infatti, ha lanciato l’allarme secondo cui “il caro-carburanti rischia ora di produrre un effetto domino sui prezzi al dettaglio, trasferendo i maggiori costi dei trasporti sui listini di beni e servizi”.

“In un Paese come l’Italia, dove oltre l’80% del trasporto terrestre delle merci avviene su gomma, l’aumento del prezzo del gasolio determina inevitabilmente maggiori costi per l’autotrasporto e la distribuzione. Costi che rischiano di essere scaricati, in tutto o in parte, sui consumatori finali attraverso aumenti dei prezzi nei negozi e nei supermercati. Il pericolo riguarda in particolare i prodotti alimentari e i beni di largo consumo, caratterizzati da una filiera che comporta numerosi spostamenti su gomma, dalla produzione fino ai punti vendita”, spiega la nota del Codacons.

Nel documento si legge anche che “dopo la stangata alla pompa, i cittadini rischiano quindi di subire una seconda stangata al momento di fare la spesa. L’aumento dei carburanti non colpisce soltanto chi utilizza un’automobile, ma può propagarsi all’intera economia attraverso l’incremento dei costi di trasporto e distribuzione”.

Il Codacons “chiede al governo di attivare un monitoraggio sull’andamento dei prezzi al dettaglio nelle prossime settimane, con particolare attenzione ai generi alimentari e ai prodotti di largo consumo, verificando che gli eventuali rincari siano realmente giustificati dall’aumento dei costi sostenuti dalle imprese. Il rischio è che il caro-carburanti venga utilizzato come alibi per applicare aumenti dei listini superiori agli effettivi maggiori costi. Ogni incremento anomalo o ingiustificato deve essere individuato tempestivamente, per evitare nuove speculazioni a danno delle famiglie”.

“Il governo”, conclude l’associazione, “deve quindi intervenire non solo per contenere i prezzi alla pompa, ma anche per impedire che la corsa di benzina e gasolio inneschi una nuova spirale inflazionistica, aggravando ulteriormente la spesa quotidiana delle famiglie italiane”.

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