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Dati sensibili degli europei e degli italiani a disposizione delle autorità degli Stati Uniti. Stefania Ascari del M5S lancia l’allarme e annuncia un’interrogazione parlamentare al Governo

Dati sensibili degli europei e degli italiani a disposizione delle autorità degli Stati Uniti. Stefania Ascari del M5S lancia l’allarme e annuncia un’interrogazione parlamentare al Governo

Politica Italiana

21/01/2026

da La Notizia

Dati sensibili degli europei e degli italiani a disposizione delle autorità degli Stati Uniti. Stefania Ascari del M5S lancia l'allarme

Nel silenzio generale sarebbero “in corso negoziati tra Unione europea e Stati Uniti per un accordo denominato Enhanced Border Security Partnership, che potrebbe prevedere l’accesso da parte delle autorità statunitensi a database di polizia europei contenenti dati biometrici, impronte digitali e altre informazioni altamente sensibili”. A denunciarlo è la deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari, con un lungo post su Facebook.

Come si legge sul profilo social della pentastellata, “il tutto sarebbe collegato al Visa Waiver Program, coinvolgendo potenzialmente milioni di cittadine e cittadini italiani. Siamo di fronte a un’ipotesi gravissima, che rischia di compromettere diritti fondamentali e di creare un precedente pericoloso. Gli Stati Uniti non dispongono di un sistema di tutela dei dati equivalente al GDPR e il Department of Homeland Security, sotto cui opera la polizia di frontiera americana, è stato più volte criticato per violazioni dei diritti umani e per l’assenza di adeguati meccanismi di responsabilità”.

Il post di Stefania Ascari (M5S)

Secondo Ascari, “è inaccettabile che un accordo di questa portata venga discusso senza un vero dibattito pubblico e parlamentare. Il Governo deve chiarire immediatamente se intenda consentire la condivisione dei dati biometrici e dei database di polizia di cittadine e cittadini italiani con le autorità statunitensi”.

Del resto, fa notare la deputata, “neppure tra gli Stati membri dell’Unione europea esiste un accesso pieno e indiscriminato ai rispettivi archivi di polizia. Consentire a un Paese terzo l’accesso a dati biometrici e database investigativi costituirebbe un grave precedente”.

Per queste ragioni la deputata del Movimento 5 Stelle annuncia di aver depositato un’interrogazione con cui chiede “al Governo quale sia la posizione dell’Italia nei negoziati, quali dati dei cittadini italiani potrebbero essere trasferiti e con quali garanzie, se il Garante per la protezione dei dati personali sia stato coinvolto e se il Governo ritenga tutto ciò compatibile con la Costituzione, il GDPR e la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea. I dati sensibili delle cittadine e dei cittadini italiani non possono finire nella disponibilità di autorità straniere prive di adeguati standard di tutela dei diritti fondamentali. Il Parlamento deve essere coinvolto prima di qualsiasi decisione”.

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