Domani appuntamento a Roma in Piazza Barberini per dire di no al riarmo e alla guerra.
Sarà una piazza di pace senza ambiguità in alternativa all’adunata convocata da Repubblica. E’ incredibile che sia un quotidiano la cui proprietà ha interessi nell’industria bellica a convocare una manifestazione per sventolare la bandiera di un’Unione Europea che ha scelto la strada dell’economia di guerra e della militarizzazione.
Saremo in piazza per dire no al mostruoso piano Rearm Europe da 800 miliardi annunciato da Ursula von der Leyen e alla risoluzione del parlamento europeo che prevede di proseguire la guerra in Ucraina.
L’Europa fa finta di ribellarsi a Trump ubbidendo alla sua richiesta di aumentare le spese militari e sceglie di garantire i profitti del grande capitale con un’economia di guerra a spese dei cittadini. Per giustificare questa operazione cinica e spregiudicata, già prevista nel paper di Draghi, si è scatenata una campagna di propaganda che punta sulla paura.
Il principale nemico di cui come europei dobbiamo aver paura sono i guerrafondai come Ursula von der Leyen e i governi e partiti che la sostengono. Mentre il patto di stabilità impone tagli alla spesa pubblica, il piano di riarmo è la pietra tombale sullo stato sociale europeo.
I nostri soldi vanno spesi per la sanità, l’assistenza sociale, il lavoro, la cultura, la ricerca, l’ambiente non per diventare un polo imperialista in guerra con altre potenze. La Commissione Europea ha portato avanti una linea guerrafondaia che non permette di identificarsi con una bandiera che non è simbolo di pace e nemmeno di diritti umani vista la complicità col genocidio a Gaza.
Non vogliamo un’Europa militarista ma potenza di pace.
A Ursula von der Leyen rispondiamo con le parole di Berlinguer: se vuoi la pace prepara la pace.
Per questo diserteremo la piazza di Michele Serra a cui diciamo che “qui o si fa la pace o si muore”. Ma la diserzione silenziosa non basta. Non lasciamo che il 15 marzo sia solo dell’europeismo con l’elmetto. Proponiamo a chi è contro la guerra e il riarmo di ritrovarsi in una piazza per la pace e il disarmo senza ambiguità.
Domani a Roma a Piazza Barberini alle ore 15.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea