20/10/2026
da Rifondazione
Vi propongo, presidenti Von Der Leyen, Costa e Metsola, di fare una riunione congiunta della Commissione, del Consiglio e del Parlamento europei.
Di farla dopo aver visto le immagini di cosa succede in tantissime città europee. Di vedere l’Europa vera e abbandonare per un momento quella reale. Magari arrivate a guardare anche Tirana, un’altra delle terre di frontiera, smosse dal sisma del 1989 e che non ha trovato certo il futuro radioso promesso. E dove oggi la rivolta è enorme.
Guardate gli accampamenti di Madrid dove Maricarmen è morta dopo essere stata sfrattata in un’Europa dove i fondi immobiliari la fanno da padroni sulle case, le città, le vite. Una delle tante vite anziane, rese lunghe da quel welfare, da quel modello sociale europeo conquistato dal movimento operaio ed aggredito da decenni da Maastricht, dalla austerity e ora da guerre e riarmo. Per cui essere anziano ormai è una colpa.
Guardate le rivolte dei giovani che non hanno prospettiva e a cui invece del lavoro si “offre” la guerra.
Guardate gli agricoltori ridotti alla fame e i camionisti che bloccano le strade perché il costo del gasolio si impenna a dismisura.
Guardate i morti di caldo per il clima che è stato fatto impazzire e per case e città dove non c’è rifugio. E in inverno costerà caro riscaldarsi e molti non potranno permetterselo.
Fatevela la domanda in questa riunione. Veramente possiamo permetterci la guerra? Veramente possiamo permetterci il riarmo? Veramente pensiamo di addestrare eserciti o ci rendiamo conto che prima ci “sbraneremo” tra di noi? Ammazzeremo la nostra convivenza sociale, la nostra democrazia.
Non ripetete come nelle nenie di chi non vuole sapere la verità che dobbiamo combattere Putin e un Mondo che si è fatto cattivissimo. Questo Mondo chi lo ha reso così? Chi ha celebrato il capitalismo come la vittoria finale e totale? E cosa si fa da 40 anni per prevenire e fermare le guerre? Perché tocca al Papa e non alle donne ed agli uomini della politica?
5 anni di guerra ucraina, l’Iran, il genocidio in Palestina, le tante altre guerre, i fascismi che ritornano. La memoria impazzita. È un Mondo certo complicato. Un clima stremato. Differenze sociali e demografiche enormi. Chiede cura e non guerra. Non si può più perdere un giorno, rendetevene conto.
Sabato la grande manifestazione della via Maestra ha mostrato che l’Italia dà un contributo alla vera Europa, quella che mette insieme il no alla guerra, alla militarizzazione, al liberismo.
Il 20 novembre sarà sciopero europeo degli studenti e generale in Italia. Stop rearm ci ha lavorato molto. In Italia il pacifismo è da decenni un pezzo fondamentale di difesa e di attuazione della Costituzione. Lo capiva il PCI, ma in fondo anche la DC.
Fa fatica la politica attuale e non a caso governano gli eredi di un brutto passato. Ma la vera Italia, quella costituzionale, c’è. I fuochi accesi sono tanti. Come sempre c’è chi vuole dividere. Invece bisogna unire. Attraversare tutti i conflitti, incontrare tutte le sofferenze, i grandi appuntamenti, dal 24 contro i Cpt, il 30 lo sciopero della USB, e così per l’autunno.
È la convergenza che dà forza, crea democrazia, costruisce alternativa.

