29/01/2026
da La Notizia
Niscemi, finalmente qualche segno di vita dal governo: “Stop alle rate dei mutui”.Il governo dà, anche se in netto ritardo, i primi segni di vita su Niscemi e annuncia lo stop alle rate dei mutui.
Finalmente qualche segno di vita. Il governo inizia a muoversi su Niscemi e sui territori colpiti dall’ondata di maltempo tra Sicilia, Calabria e Sardegna. Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, annuncia che il governo è pronto a sospendere il “pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione” per i cittadini di Niscemi.
Intervistato da Rtl, Musumeci spiega che sono allo studi gli eventuali ammortizzatori da utilizzare per le aziende “ora inattive che dovrebbero pagare i contributi per i lavoratori”. Tema che verrà affrontato anche in Consiglio dei ministri. Resta, però, il netto ritardo con cui il governo ha iniziato a muoversi: immobile e in silenzio durante l’emergenza maltempo, soltanto dopo le proteste (soprattutto dei social) della popolazione siciliana qualcosa ha iniziato a muoversi.
Niscemi, Musumeci propone un’indagine amministrativa
Il ministro, intervistato anche da RaiNews24, annuncia l’intenzione di proporre “un’indagine amministrativa” in Consiglio dei ministri per valutare perché non ci sia stato alcun intervento dopo la frana del 1997 a Niscemi. Musumeci parla di “omissioni e superficialità”: “Si era probabilmente convinti che la frana si fosse arrestata”.
Intanto, spiega, “la linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato, l’area rossa è destinata a allargarsi”. È ritenuto probabile che la linea della frana possa “arretrare negli anni verso il centro abitato”. Sulla richiesta di dirottare i soldi del Ponte sullo Stretto per l’emergenza di Niscemi, invece, Musumeci taglia corto definendoli “argomenti da caffè”.
L’ipotesi dei fondi europei per i danni dell’uragano Harry
L’Italia intanto si rivolge all’Ue per chiedere risorse utili per fronteggiare l’emergenza. Una rassicurazione su questo fronte arriva dal vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto: “Confermo il massimo impegno per garantire un sostegno efficace e concreto per offrire risposte tempestive alle comunità” colpite dall’uragano Harry. Inoltre, spiega, “l’Italia potrà presentare richiesta” per il Fondo di solidarietà.
E il governo italiano, come annunciato dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha intenzione di “chiedere l’aiuto del Fondo europeo di solidarietà” per Calabria, Sicilia e Sardegna. “Adesso – spiega – dovranno essere preparati le analisi e i dati dalla Protezione civile”. In ogni caso, aggiunge, “c’è sempre stata una risposta generosa da parte dell’Europa”.

