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I prezzi di benzina e diesel volano, l’attacco all’Iran accende il caro carburante e si trasforma in un salasso per gli italiani

I prezzi di benzina e diesel volano, l’attacco all’Iran accende il caro carburante e si trasforma in un salasso per gli italiani

Attualità

04/03/2026

da La Notizia

Franco Pigna

Benzina e diesel in forte rialzo dopo i raid Usa-Israele sull’Iran. Il Brent sfonda gli 80 dollari e infiamma il caro carburante

Ormai ci siamo abituati al fatto che di giorno in giorno, a causa del caro carburanti, il pieno costa sempre di più. Del resto a pesare sul prezzo di benzina e diesel è soprattutto, ma non solo, la tensione in Medio Oriente, con l’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran che sta seminando il panico sui mercati internazionali.

Il greggio Brent Crude ha chiuso sopra gli 80 dollari al barile, mentre il gasolio ha sfondato i mille dollari a tonnellata portandosi ai massimi in euro dal lontano mese di ottobre del 2023. E sappiamo bene che quando le quotazioni internazionali entrano nel panico, le ripercussioni si scaricano rapidamente sugli automobilisti.

Così, come da programma, la benzina self service ha subito un’impennata assestandosi, in media, a 1,693 euro al litro. Il diesel tocca addirittura i 1,753 euro al litro. Si tratta di livelli che non si vedevano da mesi e che, purtroppo, nei prossimi giorni sembrano destinati ad essere ulteriormente superati.

Il caro carburante spinto dalla guerra in Iran

In questo scenario di tensione, le compagnie si sono subito adeguate con Eni che alza di due centesimi la benzina e di sette il gasolio, IP che spinge ancora di più segnando +4 centesimi sulla verde e +10 sul diesel. Ritocchi anche per Q8 e Tamoil.

Come sempre accade in questi casi, sulle autostrade va peggio. Qui la benzina self service raggiunge i 1,787 euro al litro, il servito sfonda i due euro. Ancora peggiore la situazione del diesel che supera quota 2,10 al servito, con numeri che non possono lasciare indifferenti.

Tutte ragioni per le quali gli automobilisti chiedono al governo di riaprire il dossier sulla sterilizzazione delle accise prevista dalla legge 244 del 2007, usando la norma che consente di ridurre le imposte quando l’aumento del greggio gonfia l’Iva incassata dallo Stato.

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