26/06/2026
da Valori
Tra slogan difficili da realizzare e promesse mantenute, i primi sei mesi al municipio di New York del sindaco Zohran Mamdani
Deve essere un ragazzo fortunato Zohran Kwame Mamdani, nato in Uganda trentaquattro anni fa e da gennaio sindaco di New York. Dopo nemmeno sei mesi dal suo insediamento è successa una cosa incredibile: la squadra di pallacanestro cittadina dei New York Knicks ha vinto il titolo Nba dopo 53 anni di astinenza. E lo ha fatto con una serie di rimonte incredibili, di quelle che fanno la storia dello sport anche per chi lo sport non lo segue, contro i favoritissimi avversari di San Antonio. Deve essere un ragazzo davvero fortunato Zohran Mamdani.
Perché quando si è candidato sindaco contro l’establishment dello stesso Partito Democratico di cui fa parte, nessuno credeva che avrebbe potuto farcela. In molti scherzando dicevano che era più facile vedere in Knicks campioni Nba che veder diventare sindaco un immigrato africano che sosteneva il diritto alla casa, al welfare, alla sanità, allo sciopero, e proponeva la riforma della polizia e delle prigioni. Un immigrato africano per giunta iscritto ai Democratic Socialists of America, che negli Stati Uniti definirsi socialista equivale più o meno a iscriversi ai terroristi. E invece Mamdani ha vinto.
Un ragazzo fortunato o un bravo sindaco? I primi sei mesi di Zohran Mamdani
A sei mesi dall’insediamento di Zohran Kwame Mamdani, poco per fare un bilancio sul numero di promesse realizzate, abbastanza per poter dare un primo giudizio sulla strada intrapresa, proviamo a capire cosa ha fatto di buono e cosa non ha fatto. Cosa ha potuto fare, e cosa invece non ha potuto fare perché non dipende da lui. Ma dipende invece dalla governatrice dello Stato di New York Kathy Hochul. Anche lei democratica, ma non certo socialista, è però lei che alloca i soldi del bilancio cittadino. Ed è proprio sul filo del rapporto con la governatrice, come vedremo, che si sono giocati i primi sei mesi della sindacatura di Mamdani a New York.
Tax the rich, tasse sulle seconde case, supermercati pubblici di quartiere a prezzi calmierati, defund the police, asili nidi gratuiti, mezzi di trasporto altrettanto gratuiti. Queste sono alcune delle promesse, o degli slogan, che Mamdani ha utilizzato in campagna elettorale. Quante di queste promesse avrà realizzato, o avrà cominciato a realizzare? Quali di questi slogan ha ripetuto, e di quali invece si è vergognato? Che cosa è la politica delle fogne di Milwaukee? E la politica della buche di New York? In questa puntata Unchained cercherà di stabilire se dopo sei mesi Zohran Mamdani, oltre a essere un ragazzo fortunato, si sta dimostrando anche un bravo sindaco.
Ne parliamo nell’ultimo episodio di Unchained – storie di ordinario capitalismo selvaggio, il nostro podcast settimanale. Ascolta qui tutte le puntate!

