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Il debito federale Usa fuori controllo minaccia il mondo

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Economia

23/08/2026

da Remocontro

Remocontro

Il Dipartimento del Tesoro ha annunciato che il debito federale degli Stati Uniti è raddoppiato in dieci anni (4 anni di Trump1, 4 di Biden-Ucraina, 2 di Trump2), l’esatto contrario della promessa di cancellare del tutto il debito nazionale con cui Donald Trump aveva costruito una parte della sua campagna.

I dieci anni di catastrofe Usa

Dunque il debito federale degli Stati Uniti è raddoppiato in dieci anni, l’esatto contrario della promessa con cui Donald Trump aveva costruito la sua campagna elettorale. «Questa curva parte da lontano», concede lo stesso Manifesto. La recessione del 2007 che apre la voragine, poi la pandemia del 2020 che l’ha allargata. Già durante la campagna presidenziale del 2016 gli economisti avevano previsto/denunciato che i tagli fiscali proposti dall’allora candidato Trump non avrebbero azzerato il debito, anzi, lo avrebbero gonfiato. Ma Trump li ha ignorati. 

Le ‘Big Beatifull Balle’

I tagli della One Big Beautiful Bill, la “grande” legge di bilancio voluta da Donald Trump che riduce le tasse e taglia la spesa sociale, sono operativi dal 2026, e secondo le stime aggiungeranno altri 4.200 miliardi di debito entro il 2034. Sul fronte dei dazi, presentati come la soluzione, il conto è già arrivato: il governo deve restituire alle imprese 160 miliardi di rimborsi. Oggi gli Stati Uniti spendono più per gli interessi sul debito che per sanità o difesa, e senza un aumento delle tasse o un taglio della spesa si arriverà a 50mila miliardi in sei anni.

Paga sempre Pantalone

Secondo l’università del Wyoming, a pagare indirettamente saranno i cittadini. Come ovunque e come sempre. Il debito cresce più in fretta dell’economia, e quando il sistema fatica a sostenere la spesa pubblica e l’indebitamento la pressione si scarica sull’inflazione. A questo si aggiungono i tassi d’interesse: più il debito sale, più gli investitori chiedono rendimenti alti per prestare denaro allo Stato, e quel costo si trasferisce su mutui, prestiti per l’auto e carte di credito. Meno investimenti, economia più lenta e salari  che crescono meno.

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