ATTUARE LA COSTITUZIONE PER CAMBIARE L'ITALIA

ATTUARE LA COSTITUZIONE PER CAMBIARE L'ITALIA

ATTUARE LA COSTITUZIONE PER CAMBIARE L'ITALIA

Il Mediterraneo é sempre più alto e più caldo: quindi più aggressivo

Il Mediterraneo é sempre più alto e più caldo: quindi più aggressivo

Ambiente

25/01/2026

da Il Fatto Quotidiano

Luca Mercalli

La tempesta Harry, così battezzata dai servizi meteorologici del Mediterraneo, è stata ben prevista: l’allerta rossa della Protezione civile ha evitato vittime, ma i danni materiali sono stati ingentissimi. Il 20 gennaio, venti impetuosi da Sud-Est, generati dalla netta differenza di pressione del ciclone rispetto a un robusto anticiclone sui Balcani, hanno soffiato con raffiche fino a 113 km/h a Palermo-Punta Raisi, e oltre 130 km/h sui rilievi siciliani.

Il vento ha innescato un moto ondoso violento: la boa della Rete Ondametrica Nazionale di fronte a Catania ha registrato altezze d’onda fino a 9,71 m, e al largo tra la Sicilia e Malta, una boa oceanografica dell’Ispra ha rilevato un’altezza massima d’onda di ben 16 metri, la più alta documentata nel Mediterraneo, superiore ai 14,2 metri registrati alle Baleari durante la tempesta Gloria del 2020.

Mareggiate devastanti hanno battuto le coste ioniche sicule e quelle della Sardegna meridionale, inondando ed erodendo strade, ferrovie, spiagge e abitati. E dove non era il mare a entrare in casa, ci hanno pensato i torrenti impazziti a causa di precipitazioni esorbitanti che hanno toccato 550 mm a Gairo-Genna Tuvara (Ogliastra, Sardegna), 523 mm a Fondachelli (Messina) e 583 mm a San Sostene Alaco (Catanzaro). Sull’Etna, al Rifugio Citelli (1.741 m) 110 cm di neve fresca in tre giorni.

Tempeste di questa intensità si verificano ogni qualche decennio: sulla Sicilia casi simili si ebbero a fine dicembre 1972/inizio 1973 e il 17 gennaio 1985. Il riscaldamento globale può indurre un’intensificazione delle piogge e del vento per via del mar Mediterraneo sempre più caldo (nel 2024, secondo una ricerca diffusa dall’Enea proprio ieri, è stata raggiunta la massima temperatura media mai registrata negli ultimi 40 anni), ma l’elemento più importante che incide sulla distruttività delle mareggiate è l’aumento del livello marino: dal 1900 il Mare Nostrum si è innalzato di circa 20 cm, metà dei quali acquisiti dopo il 1993.
E ora siamo vicini a un incremento di 4 millimetri all’anno causato dalla fusione dei ghiacci polari e dall’espansione termica delle acque.

Se gli accordi di Parigi non verranno rispettati, è lecito aspettarsi un innalzamento di circa un metro a fine secolo.
Harry è un avvertimento: state lontani dalle coste, il mare continuerà a crescere e diventerà più aggressivo. Più di quanto non sia Trump con le politiche climatiche.

share