“Il ministro israeliano – che Netanyahu ha usato per la sua politica della ‘dismisura’ – riguarda tutta l’umanità perché il fanatismo ispira e nutre altro uguale fanatismo”, è l’incipit di un articolo di Wlodek Goldkorn su Haaretz. Evidenzia come le provocazioni di Itamar Ben Gvir interroghino la coscienza universale sul confine tra politica e fanatismo.
La frase si conclude così:
«…ma dovrebbe coinvolgere ogni essere umano che creda nei valori della democrazia, della giustizia e della dignità.»
La riflessione tocca il tema universale dell’indignazione morale, sottolineando come la deriva estremista non sia solo una questione locale o regionale, ma una sconfitta valoriale che riguarda l’intera umanità e ciò che definiamo “Occidente”.