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Iran e Hormuz: Trump annuncia e nessuno sa se poterci credere

Iran e Hormuz: Trump annuncia e nessuno sa se poterci credere

Politica estera 

18/04/2026

da Remocontro

Ennio Remondino

Trump annuncia una svolta nei negoziati con l’Iran: ‘Hanno accettato tutto’. Stretto di Hormuz libero e uranio arricchito presto in loro mani. Ma Teheran smentisce e nega il trasferimento dell’uranio. Per molto mondo più credibili persino gli ayatollah di lui. Poi Trump dice di aver «ordinato» a Israele di sospendere i bombardamenti sul Libano, e Netanyahu, su quel ‘ordinato’, si arrabbia. L’Iran riapre parzialmente il suo spazio aereo

Chi comanda Israele?

  • Netanyahu e i suoi consiglieri sono rimasti ‘scioccati’ dal post in cui il presidente Usa afferma che Washington ha ‘proibit a Israele di bombardare il Libano: lo riportano media americani, secondo i quali Tel Aviv ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti. Chi ha deciso lo sciagurato intervento militare tra i due?

A chi credere tra Trump e gli Ayatollah?

Ottimismo alla Casa Bianca sul fronte della guerra in Iran. Ma il tono da vincitore di Donald Trump non rassicura: lui dichiara per l’ennesima volta la fine del conflitto tra Stati Uniti e Iran potrebbe essere imminente, che gli iraniani hanno «accettato tutto», inclusa la consegna del loro uranio arricchito. Secondo quanto riportato da Cbs News, il presidente ha garantito che l’accordo non richiederà l’invio di ulteriori truppe americane sul terreno. Al contrario, ha ipotizzato una cooperazione senza precedenti tra Washington e Teheran per rimuovere l’uranio arricchito e trasportarlo negli Stati Uniti. «Abbiamo avuto delle ottime discussioni… e abbiamo fatto un buon lavoro, ma vedremo. I colloqui sono in corso e continueranno durante il fine settimana», ha vantato ancora Trump

L’altra verità di Teheran

L’uranio arricchito. «Scenderemo sul posto con loro per prenderlo e poi lo porteremo via. Lo faremo insieme perché a quel punto avremo un accordo – e non c’è bisogno di combattere quando c’è un accordo. Bello, vero? È molto meglio. Avremmo fatto l’altra strada, se fosse stato necessario». Tuttavia, l’entusiasmo di Washington si è subito scontrato con la realtà della diplomazia. Poche ore dopo le dichiarazioni di Trump, Teheran ha prontamente smentito la versione americana. Fonti ufficiali iraniane hanno dichiarato che il Paese non sposterà il proprio materiale nucleare in alcun luogo e che nessun accordo sull’uranio è stato raggiunto. «L’uranio arricchito dell’Iran non verrà trasferito da nessuna parte», ha dichiarato alla televisione di stato Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano.

Le pericolose balle di Trump

Una fonte iraniana, parlando alla Cnn, ha spiegato che le pubbliche vanterie di Trump potrebbero sabotare i negoziati attualmente in corso. Teheran potrebbe infatti convincersi che, mentre l’Iran partecipa con serietà a un processo diplomatico volto a ottenere risultati, gli Stati Uniti stiano «sfruttando la via negoziale solo per guadagnare tempo e pianificare una nuova aggressione, alla quale l’Iran è pronto a reagire con decisione». Comunque il dialogo prosegue, oltre la versione di Trump. Secondo fonti iraniane più credibili, lunedì si svolgerà a Islamabad un nuovo ciclo di negoziati.

Lo Stretto di Hormuz e il Libano

Nel frattempo, nello Stretto di Hormuz, solo poche navi hanno attraversato l’importante via navigabile, nonostante il ministro degli Esteri iraniano avesse annunciato l’apertura della rotta a tutte le navi commerciali. I media statali iraniani hanno reagito con scetticismo all’annuncio, mentre le compagnie di navigazione hanno espresso cautela e continuano a monitorare attentamente la situazione. Nel frattempo, in Libano, la tregua di 10 giorni tra Israele e Hezbollah sembra reggere nonostante Beirut accusi Israele di diverse violazioni del cessate il fuoco. A questo punto resta da vedere se l’ottimismo di Trump si trasformerà in fatti o se, ancora una volta, le ‘posizioni/interpretazioni divergenti’ tra Washington e Teheran finiranno per prevalere.

Pateticamente volenterosi

  • Ieri, riunione dei Volenterosi a Parigi, con una cinquantina di paesi e organizzazioni tra cui Cina e India: sì a una missione navale internazionale a guida Francia-Uk per la messa in sicurezza dello Stretto ad ostilità cessate. Trump però fa muro: «La Nato è stata inutile, ora stia alla larga».
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