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L'Italia di Meloni irrilevante nello scacchiere internazionale. Roma esclusa dall'incontro tra Nato e Paesi europei sul futuro dell'Ucraina

L'Italia di Meloni irrilevante nello scacchiere internazionale. Roma esclusa dall'incontro tra Nato e Paesi europei sul futuro dell'Ucraina

Politica estera

03/11/2026

da La Notizia

Stefano Rizzuti

Meloni irrilevante nelle crisi internazionali: l’Italia esclusa dall’incontro sul futuro dell’Ucraina. Domani il confronto tra Nato, Banca Mondiale e Germania, Regno Unito, Francia e Usa sull'Ucraina: esclusa l'Italia.

Ancora una volta irrilevanti. Ancora una volta, l’Italia esclusa dai vertici che contano sugli equilibri internazionali e, in particolare, sulla guerra in Ucraina. Domani è previsto a Bruxelles un incontro tra i rappresentanti della Nato e quelli di Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti. Un confronto per discutere della “strada da seguire per porre fine alla guerra in Ucraina in modo giusto e sostenibile”, per dirla come la portavoce della Nato, Allison Hard.

Un confronto, però, a cui non partecipa l’Italia, esclusa ancora una volta dai vertici che contano. E che paga, probabilmente, anche le diverse posizioni all’interno della maggioranza sul sostegno all’Ucraina. Sarà la Commissione Ue a ospitare l’incontro, a cui parteciperà anche la Banca Mondiale.

L’incontro, ha spiegato una portavoce della Commissione, “darà seguito ai colloqui di Miami, che hanno coinvolto l’Ucraina e gli Stati Uniti, nell’ottica di una pace duratura e sostenibile in Ucraina”. La riunione servirà soprattutto per parlare della ricostruzione e della “prosperità” dell’Ucraina una volta terminato il conflitto.

Ucraina, domani l’incontro a Bruxelles: l’Italia di Meloni esclusa

L’Italia, come detto, è esclusa e le opposizioni attaccano per questo il governo guidato da Giorgia Meloni. Luca Pirondini, capogruppo M5s al Senato, sottolinea che la riunione “dimostra ancora una volta la totale irrilevanza internazionale di Giorgia Meloni. L’Italia è l’unico paese europeo del G7 lasciato fuori. Non solo ci pieghiamo senza fiatare ai diktat sul riarmo, non solo ci indebitiamo per comprare armi, ma grazie a Meloni non abbiamo alcuna voce in capitolo sul futuro dell’Europa”. Per Pirondini, “la totale marginalità italiana sui tavoli internazionali è uno dei capitoli più bui di questi quattro anni di governo Meloni”.

All’attacco anche il senatore Alessandro Alfieri, capogruppo del Pd in commissione Esteri, secondo il quale il formato E3 “non è sufficiente e non è adeguato a rappresentare la composizione delle diverse posizioni europee rispetto alla questione Ucraina. Serve un formato E5 con la partecipazione di Italia e Polonia. Il nostro governo non può stare ai margini delle iniziative diplomatiche europee finalizzate a porre fine al conflitto. È ora che Giorgia Meloni e Antonio Tajani battano un colpo”.

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