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Lo stretto di Malacca come Hormuz, solo a pedaggio?

Lo stretto di Malacca come Hormuz, solo a pedaggio?

Politica estera

24/04/2026

da Remocontro

Vittorio Da Rold

Con Trump-Netanyahu su Hormuz la fine dei mari liberi nel pianeta? Guai a cascata sul mondo, persino in Indonesia, ‘Stretto di Malacca’, il più trafficato al mondo dopo Hormuz. Perché a noi nessun pedaggio? E l’ipotesi Hormuz che intanto prende campo di fatto, diventa la nuova tentazione di geografie lontane ma strategiche per il traffico navale mondiale.

Il mare americano in frantumi

L’annuncio di pedaggi iraniani a Hormuz potrebbe fare proseliti anche in Asia e in particolare nello Stretto di Malacca, il più trafficato al mondo. Possibile? Vediamo in dettaglio. Il 23 aprile, il ministro delle Finanze indonesiano, nel corso di un intervento in un Forum internazionale, ha lanciato ‘non certo a caso’ la possibilità che alcuni Paesi, non meglio precisati, impongano pedaggi alle navi che passano lo stretto di Malacca, salvo poi precisare che un simile accordo non sarebbe fattibile. Ma ormai il sasso era stato lanciato nello stagno. E a pensare male si fa peccato ma a volte ci si azzecca diceva un noto politico della Prima repubblica.

Meglio pensar male che cattive sorprese

Interrogato dai presenti sui rischi di pedaggi alla navigazione nello stretto, il Ministro degli Esteri di Singapore ha gettato acqua sul fuoco dichiarando alla CNBC che le nazioni che si affacciano sullo stretto hanno concordato di non imporre pedaggi. Il ministro degli Esteri malese Mohamad Hasan ha rincarato la dose dichiarando sempre mercoledì, che non si possono prendere decisioni unilaterali sullo stretto e che la Malesia condivide la posizione di Singapore, Indonesia e Thailandia, e che conducono pattugliamenti congiunti per garantire che la via navigabile rimanga aperta e senza pedaggi. Tutto a posto allora?

Ma l’idea negata sta circolando

Per ora sembra di sì ma gli analisti stanno monitorando attentamente la situazione per vedere l’evoluzione e i suoi effetti visto che la chiusura dello Stretto di Hormuz ha puntato l’attenzione sulla sicurezza di altri punti strategici marittimi, tra cui lo Stretto di Malacca, la via navigabile più trafficata al mondo per il commercio internazionale dove transita il 22% del commercio marittimo.

Lo stretto di Malacca e la Cina

Lo Stretto di Malacca, delimitato da Indonesia, Thailandia, Malesia e Singapore, è la rotta marittima più breve tra l’Asia orientale, il Medio Oriente e l’Europa. Malacca è il «più grande punto di strozzatura per il transito del petrolio al mondo e l’unico che supera Hormuz», secondo l’Energy Information Administration degli Stati Uniti, una specie di Bibbia per i cultori dei dati sull’energia globale.

  • Lo stretto dunque riveste un’importanza vitale per Pechino, con circa il 75% delle importazioni cinesi di petrolio greggio via mare anche se Pechino ha da tempo immagazzinato riserve fossili la cui entità precisa è segreta per affrontare crisi geopolitiche di questo tipo senza dover bloccare la produzione delle sue manifatture. Per ora non resta che attendere l’evoluzione della situazione.
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