19/09/2026
da Remocontro
Conferenza stampa all’Eliseo, in vista delle Presidenziali. Ormai i due leader, russo e americano, stanno diventando i migliori alleati di tutti i mediocri statisti che affollano le Cancellerie europee. Inetti che difendono le poltrone, spalleggiandosi a vicenda.
Brioches? No, mitragliatrici
È stata una conferenza stampa straordinaria, quella tenuta ieri dal Presidente francese Emmanuel Macron all’Eliseo. E non tanto per le cose dette, quanto piuttosto per certe sparate, decisamente ardite rivolte alla politica estera di Donald Trump e, soprattutto, alle minacce di ‘guerra ibrida’ poste dalla Russia di Putin. In sostanza, afferma il leader transalpino, le cose vanno male “per colpa di eventi esterni”. Trump e Putin. La “coppia più brutta del mondo”, che però, con tutti i suoi evidenti limiti e magagne comportamentali, non riesce a spiegare compiutamente lo scasso amministrativo europeo (e quello di bilancio della Francia). A cominciare dalla scandalosa gestione dei Fondi strutturali UE e delle risorse da destinare alla “convergenza”, per finire a una politica di riarmo che ricorda tanto la corsa verso il precipizio, prima del 1914. Monsieur Macron oggi si ritrova con un Paese che, sotto la sua gestione da satrapo della Senna, è scivolato sempre di più verso uno stato di torpore economico e sociale, che rasenta la stagnazione. E lui, girato dall’altro lato, però, sogna in grande. E, parafrasando Maria Antonietta, alla gente che chiede pane, anziché le brioches dei nobili decaduti, propone mitragliatrici. Cioè, il riarmo, per prepararci alla guerra. Come un paziente travestito da Napoleone, scappato da una clinica.
L’analisi di Le Figaro
“Attacchi ibridi russi, prezzi del carburante, elezioni presidenziali del 2027 – titola Le Figaro – ecco cosa c’è da sapere sulle dichiarazioni di Emmanuel Macron al Palazzo dell’Eliseo questo venerdì”. E prosegue: “La natura dell’aggressione e delle minacce russe in Europa sta cambiando – ha avvertito il Presidente francese, dopo aver ricevuto i leader dei partiti e candidati alle elezioni presidenziali all’Eliseo. Macron ha annunciato di aver chiesto al governo di preparare un piano per proteggere le nostre infrastrutture critiche dagli attacchi ibridi dei russi, affermando che la natura dell’aggressione di Mosca è cambiata. Il Presidente, ha inoltre avvertito che il piano di protezione contro gli attacchi con i droni e i cyberattacchi coprirà anche i siti più sensibili della nostra base industriale e tecnologica della difesa”. A questo punto, Macron ha annunciato una svolta strategica significativa: ha avvertito tutti (ma il Cremlino è particolare) che, d’ora in poi, tutti gli attacchi ibridi riconducibili alla Russia subiranno ritorsioni mirate. ”L’intento di questi attacchi è quello di intimidirci sforzi per sostenere gli ucraini. Il risultato, invece, sarà l’opposto”. Macron ha poi voluto ribadire che la sicurezza dell’Europa si gioca in Ucraina e che, recentemente, un drone d’attacco russo ha sconfinato ed è stato ritrovato nei pressi di Lipsia, nella Germania orientale. L’ha visto lui. Come i Servizi segreti britannici, MI5, pescati a mentire su un affaire di spie (con la complicità del governo inglese?) e ora messi sotto inchiesta penale. Per la serie, “il più pulito ha la rogna”.
Spazio agli altri problemi: energia
Macron, da politico navigato, ha capito che non avrebbe potuto reggere una conferenza attribuendo tutti i mali della Francia solo alla Russia. Ha dunque spostato il tiro, per parlare di inflazione e, ovviamente, dell’aumento dei prezzi del carburante tirando in ballo Trump e la guerra all’Iran. “Affrontiamo con attenzione le cause che hanno portato all’impennata dei costi. È una cosa che bisogna fare prima di spendere il massimo possibile, che si traduce sempre in aumento del debito o in un incremento delle tasse”. “Sottolineando che questo aumento dei prezzi ‘non è il risultato di decisioni governative’, il capo dello Stato – scrive il Figaro – ha indicato che gli aiuti erogati saranno ‘valutati’ e ‘adattati’ per meglio sostenere la Francia. Macron ha anche dichiarato di essere al lavoro per garantire le forniture di gasolio e gas, indicando che la Francia ‘si trova al giusto livello di scorte previsto e riuscirà a riempire i serbatoi per questo inverno’. Ha inoltre indicato che avrebbe contattato il Presidente della Commissione europea sulla questione dello stoccaggio del gas a livello comunitario, e ‘per poter accelerare tutte le possibili misure di flessibilità al fine di ridurre i nostri prezzi e la struttura dei nostri prezzi energeticl’. Infine, la notizia più importante: la Francia convocherà un vertice del G7 sull’energia. La riunione sarà dedicata a concertare un migliore coordinamento sul livello delle scorte.
Gilet gialli all’orizzonte
- “Mentre si moltiplicano gli appelli alla mobilitazione – conclude Le Figaro – alcuni dei quali richiamano il movimento dei Gilet Gialli, Emmanuel Macron ha invitato a ‘rimanere uniti’ perché ‘la divisione ci renderà meno forti nell’affrontare queste crisi’. ‘Le mobilitazioni sociali sono sempre legittime’, ha aggiunto, ma sono efficaci solo ‘quando trovano uno sbocco nelle mani del governo’, cosa che, a suo dire, non avviene in questo caso”.

