15/02/2026
da Diritti in Salute
Vittorio Agnoletto
Nel 2025 ci sono stati 800i morti sul lavoro. Lo dice l’INAIL: tra questi 8 sono studenti deceduti durante percorsi di formazione o alternanza scuola-lavoro. Altri 293 sono morti in itinere, ovvero nel percorso da casa al lavoro e viceversa. In totale, le vittime sarebbero 1.093.
Ma il numero sembra essere più alto. Secondo l’Osservatorio Indipendente Morti sul Lavoro realizzato da Carlo Soricelli, ex operaio metalmeccanico, i morti sarebbero 1.450, dei quali 1.032 sul lavoro e 418 in itinere. Il lavoro di Soricelli è molto prezioso perché raccoglie tutti i nomi, uno per uno, dei morti sul lavoro.
L’Osservatorio include nei suoi calcoli anche lavoratori in nero e agricoltori non assicurati, tutti casi non considerati dall’INAIL in quanto al di fuori delle competenze attribuitegli dalla legge. Nel 2025 ci sarebbero stati tra i 3 e i 4 morti al giorno, ai quali si aggiungono in tutto l’anno, secondo INAIL, quasi 600.000 infortuni non mortali. Una vera e propria strage.
Le cause le conosciamo: le norme sulla sicurezza sul lavoro non vengono applicate, mancano i controlli, e ci sono lacune nei meccanismi relativi alle autorizzazioni per avviare determinate attività ad alto rischio, autorizzazioni non conformi e inadeguata o assente formazione e addestramento. A questo si aggiungono anche altri due elementi: la carenza di assunzioni di medici e operatori nei servizi di Medicina del Lavoro della ASL/ATS/ASST; e, negli ultimi decenni, anche la trasformazione dei medici del lavoro in liberi professionisti (medici competenti) scelti e pagati (e quindi ricattabili) dalle aziende. Non più quindi professionisti dipendenti, o comunque convenzionati con le ASL/ATS/ASST.
In questi giorni le ATS lombarde, in applicazione della Delibera regionale del 7 aprile 2025, stanno pubblicando i bandi per assumere personale nell’ambito del servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. I profili professionali richiesti spaziano dal dirigente medico agli ingegneri, dagli statistici agli informatici, fino agli infermieri. Questo personale – spiega l’Unione Sindacale di Base – “[…] sarà impiegato in attività di ispezione sui luoghi di lavoro, indagini su infortuni, progettazione di specifiche aree di intervento per il contrasto a malattie professionali, controlli sulla sorveglianza sanitaria, consulenza per la valutazione dei rischi, verifica degli impianti e delle apparecchiature e altre attività collaterali. Ma il nuovo personale ispettivo non sarà assunto attraverso un concorso pubblico bensì a partita IVA, per soli tre anni, come consulenti esterni della Pubblica Amministrazione. In questo modo, un’attività fondamentale per la prevenzione […] viene appaltata a liberi professionisti”.
Mentre la delibera regionale parla in modo generico e ambiguo di personale di “supporto” alle Strutture di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro delle ATS, secondo il bando emesso per esempio dalla ATS Insubria (Varese-Como), questi svolgeranno attività ispettive – sopralluoghi – negli ambienti di lavoro con le stesse funzioni degli operatori di ruolo pubblici attualmente operanti.
Quale è il problema?
“Per svolgere tali funzioni – spiega Medicina Democratica – occorre possedere la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria (UPG) in quanto questi operatori rispondono della loro attività ai Pubblici Ministeri delle Procure delle Repubbliche presso i Tribunali corrispondenti occorre essere nominati dal Prefetto . Finora questa qualifica era riservata al personale di ruolo a tempo indeterminato e si può acquisire dopo mesi (di solito almeno un anno) di affiancamento con un UPG “senior”
Inoltre, potrebbe esserci anche un conflitto di interesse: un operatore potrebbe ipoteticamente svolgere nello stesso tempo funzioni di vigilanza e funzioni di consulenza per le medesime aziende, mentre la legge vieta ai tecnici di prevenzione dipendenti degli organi di vigilanza pubblici qualunque forma di consulenza verso datori di lavoro in tutta Italia.
Forse questo accade anche nella vostra regione? Come sempre vi invito a monitorare anche nel vostro territorio.

