13/03/2026
da La Notizia
Prima di ordinare i bombardamenti sull’Iran, il Segretario alla Difesa americano Pete Hegseth aveva già smantellato le unità del Pentagono incaricate di limitare le vittime civili.
Lo riferisce HuffPost l’11 marzo 2026. A febbraio 2025 Hegseth aveva rimosso i vertici del JAG Corps — gli avvocati militari delle tre forze armate — definendoli «ostacoli agli ordini del comandante in capo». Rosa Brooks, docente di diritto alla Georgetown University, aveva già scritto: «È quello che fai quando pianifichi di violare la legge: elimini gli avvocati».
Il metodo era già stato sperimentato a Gaza. I sistemi di targeting basati sull’intelligenza artificiale Lavender e The Gospel — documentati da Access Now nel 2024 — avevano automatizzato la selezione degli obiettivi nella Striscia. Akbar Shahid Ahmed di HuffPost ha scritto il 12 marzo che Israele applica la «logica di Gaza» al Libano con la benedizione di Trump. Sul New York Times del 10 marzo Thomas Friedman ha scritto che Netanyahu «sarebbe probabilmente felice di fare dell’Iran un’altra Gaza».
Le autorità iraniane contano oltre 1.300 civili uccisi in dodici giorni. Il primo giorno, un bombardamento in doppio colpo ha distrutto la scuola elementare femminile di Minab: 168 bambine. A Beirut, nel quartiere di Ramlet al-Bayda, l’IDF ha ucciso otto persone e ferito trentatré tra famiglie che dormivano in tende sul mare. AP ha documentato nella stessa notte attacchi israeliani su campi degli sfollati a ovest di Gaza City. L’IDF ha dichiarato di non essere «a conoscenza di un attacco in quella zona».
L’11 marzo, davanti ai giornalisti al Pentagono, Pete Hegseth ha letto il Salmo 144: «Benedetto il Signore che addestra le mie mani alla guerra. Possa il Signore dare forza incrollabile e rifugio ai nostri guerrieri». Ha concluso: «Amen».
Per questo tutti gli occhi devono essere puntati su Gaza

