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Occhi su Gaza, diario di bordo #274

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20/08/2026

da La Notizia

Giulio Cavalli

Due nomi sono comparsi martedì nella lista dell'ufficio sanzioni del Tesoro americano: Tomoko Akane, giudice giapponese e presidente della Corte penale internazionale, e Abdoulaye Seye, avvocato senegalese dell'accusa.

Beni congelati, esclusione dal sistema finanziario statunitense, tempo fino al 17 settembre. Seye, ricorda l'agenzia Reuters, è nel team che ha chiesto il mandato d'arresto per Benjamin Netanyahu, il procedimento in cui la Corte ha respinto le obiezioni israeliane sulla giurisdizione.

Il criterio sta nel comunicato del segretario di Stato Marco Rubio: i due hanno preso parte alle iniziative della Corte "volte a indagare, arrestare, detenere o perseguire funzionari il cui governo non ha acconsentito alla giurisdizione". Il metro è il consenso del governo dell'imputato. Rubio chiama il tribunale "corrotto e fatalmente politicizzato".

Il mandato porta la data del 21 novembre 2024. La Camera preliminare I aveva trovato motivi ragionevoli per ritenere che la mancanza di cibo, acqua, elettricità e carburante a Gaza avesse creato "condizioni di vita calcolate per provocare la distruzione di una parte della popolazione civile". Fra i civili morti, dice il documento, ci sono bambini uccisi "per malnutrizione e disidratazione". Mercoledì mattina Netanyahu ha elogiato Rubio e ha definito la Corte, riferisce l'AGI, un tribunale farsa che maschera abusi di potere.

L'Italia è fra i 125 Stati che hanno accettato la giurisdizione della Corte. Il 17 ottobre 2025 quella stessa Camera ha accertato che il governo italiano aveva violato l'obbligo di cooperazione dell'articolo 87, dopo avere rimpatriato Osama Almasri Njeem invece di consegnarlo. Il 26 gennaio 2026 la Corte ha deferito l'Italia all'Assemblea degli Stati parte. Dall'Aia, martedì: "Quando gli attori giudiziari vengono minacciati per aver applicato la legge, è l'ordine giuridico internazionale stesso a essere messo a rischio."

Per questo  tutti gli occhi devono essere puntati su Gaza.

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