25/09/2026
da La Notizia
Trenta per cento. È la quota di aiuti umanitari su ciò che entra a Gaza secondo la stima data all'AFP da Christian Saunders, commissario generale ad interim dell'UNRWA, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi: il resto è merce commerciale a volte di lusso, mentre Israele rende difficilissimo far entrare l'olio motore dei soccorsi.
Per Saunders la Nutella è superflua. Mercoledì a New York il Board of Peace del presidente statunitense Donald Trump ha presentato il suo piano, e nel documento visionato da Axios ci sono 275 milioni di dollari per una base fortificata da 5.000 uomini della forza internazionale a Rafah, zona che Israele controlla, e altrettanti per macerie e ordigni inesplosi. Secondo Axios Israele impedisce ai palestinesi già selezionati per la nuova polizia di addestrarsi in Egitto, e il comitato tecnocratico che dovrebbe governare Gaza lavora dal Cairo e deve ancora entrarci, scrive l'agenzia Nova.
La Commissione d'inchiesta Onu, che il 16 settembre 2025 ha concluso che Israele ha commesso genocidio a Gaza, elencava fra le prove il blocco degli aiuti, carburante compreso, e l'agenzia che quegli aiuti li distribuisce dovrà tagliare i servizi ai rifugiati se entro due mesi non inizia a coprire un buco di 100 milioni, ha avvertito Saunders. Mercoledì la Corte d'appello di Tunisi ha confermato altri quattro mesi di detenzione ai quattro dirigenti tunisini della Global Sumud Flotilla, la missione che provava a entrare a Gaza dal mare, e Wael Naouar ha sospeso lo sciopero della fame dopo 38 giorni.
Nel pomeriggio, a chi gli chiedeva se fosse ora di entrare nel Board of Peace, il ministro degli Esteri Antonio Tajani (FI) aveva risposto che l'Italia resta osservatrice. In serata, dal podio dell'Assemblea generale, ha detto che gli aiuti a Gaza «devono entrare senza ostacoli».
Per questo che tutti gli occhi devono essere puntati su Gaza.

