26/09/2026
da La Notizia
Il rapporto che l'Unctad, la conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, ha presentato giovedì a Ginevra misura la Striscia con quattro cifre: il 92% delle attività economiche di Gaza danneggiato o distrutto dall'ottobre 2023, meno dell'1,5% dei campi di Gaza ancora accessibile e intatto, un prodotto interno lordo pro capite sceso a 212 dollari l'anno, 58 centesimi al giorno, e prezzi saliti del 274% sul 2022.
Poche ore dopo dal podio dell'Assemblea generale a New York il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto quale regime genocida lascerebbe distribuire due milioni di tonnellate di cibo a Gaza, e il conto l'ha fatto lui: «una tonnellata a persona». La sala era mezza vuota. Decine di diplomatici erano usciti dalla sala al suo arrivo.
Quella tonnellata esibita come prova d'innocenza è ciò che resta a una popolazione che ha perso i campi e le attività e quindi mangia solo quello che altri decidono di far passare dai valichi.
B'Tselem, l'organizzazione israeliana per i diritti umani, nel rapporto "Our Genocide" del luglio 2025 ha concluso che Israele commette genocidio a Gaza e fra i modi dell'uccisione di massa indicava la creazione di condizioni invivibili, le stesse che l'Unctad ha messo in colonna.
A Tunisi i quattro organizzatori della Global Sumud Flotilla restano in carcere con la custodia prorogata di quattro mesi e dopo il corteo del 19 settembre almeno 11 manifestanti sono stati fermati, secondo un avvocato citato da Arab News.
Per arrivare a quel podio il Wing of Zion, l'aereo di Stato israeliano, ha sorvolato l'Italia nonostante il mandato d'arresto della Corte penale internazionale. Interpellato da Reuters, un portavoce della Farnesina ha detto di non poter dire subito se Israele avesse chiesto l'autorizzazione. Le tonnellate, almeno, qualcuno le aveva contate.
Per questo che tutti gli occhi devono essere puntati su Gaza.

