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Potere e menzogna raccontano il mondo

Potere e menzogna raccontano il mondo

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04/01/2026

da Remocontro

Antonio Cipriani

L’anno si è concluso con coerenza. E il nuovo comincia con altra violenza. C’è da restare attoniti. E ho paura che sia solo l’inizio di una tragedia la cui rappresentazione finale è in preparazione da decenni.

La forza, col suo lato oscuro e palese, sta imprimendo al mondo un cambio di paradigma, senza troppe discussioni politiche. Chi ha armi, potere e denaro si costruisce anche una legalità su misura, poi la propaga con tutti i sistemi di massa possibili, alternando persuasione, bugie dipinte come verità mediatiche indiscutibili, repressione delle idee diverse e sorveglianza, tanta tanta sorveglianza. Un sistema di terrorismo globale, alla faccia dell’Onu che ormai non serve più, e del diritto internazionale preso a cannonate dai criminali che reggono le fila del pianeta.

  • L’asse del male è senza freni. I due criminali possono tutto, armi in pugno, animati da un suprematismo razzista e fondamentalista che serve come paravento al saccheggio da parte dell’1% del mondo nei confronti di tutti gli altri che, al massimo, possono lodare l’efficienza del progresso. E applaudire i banditi.

A qualcuno portano via la terra, a qualcuno nato nel posto sbagliato la vita, ad altri le risorse; a tutti la libertà, compresa quella parte di libertà di pensiero che adesso deve sottoporsi a controlli furibondi, a una sorta di giudizio preventivo su idee che per esistere devono essere accomodanti. Ma che sia chiaro, come dicono in coro i portaborse: avranno diritto di difendersi? Non le vittime innocenti, ovvio, i carnefici.

  • Il mondo alla rovescia funziona così: la menzogna è al potere e ogni testimonianza di verità è reato. Viviamo avvolti in una nuvola di bugie e di follia.

Noi che cerchiamo di dare un senso alle cose ignobili che i cantori plaudenti dei criminali continuano a raccontarci, con la stessa identica perversione filosofica di sempre, fingendo di mostrarsi oggettivi, legati a sani fasulli principi, con la schiena dritta e tutto il corollario di inutilità che rappresenta la libertà di informazione al tempo di Trump e di Netanyahu.

Noi ammutoliti, noi con le spalle al muro e gli occhi spalancati sul disastro.

  • Noi che dobbiamo ritrovare la forza di difendere gli ultimi dalla violenza spregevole dei più forti, che dobbiamo cercare le energie per non chinare la testa, per continuare a credere nella giustizia per tutti e non nel privilegio di pochi, ottenuto armi in pugno, calpestando diritti e umanità.

Noi che, nonostante tutto, con le lacrime agli occhi, non vogliamo arrenderci. Neanche di fronte all’evidenza.

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