18/02/2026
da Firenze e dintorni
“Aspettiamo esito, in ogni caso diamo per scontato passaggio a Consiglio di Stato”
Udienza stamani al Tar per il ricorso presentato da Toscana rossa in merito all'esclusione di Antonella Bundu, candidata alla presidenza della Regione per la lista di sinistra radicale, composta da Rifondazione comunista, Potere al popolo e Possibile. Alle elezioni di ottobre scorso Bundu ha ottenuto il 5,2% delle preferenze contro il 4,51% della lista a lei collegata, dato quest'ultimo a cui la legge elettorale toscana collega la soglia di sbarramento del 5% per l'ingresso in Consiglio regionale. Di qui il ricorso di Toscana rossa che chiede che "i voti assoluti (non disgiunti) alla sola presidente devono essere considerati validi" anche per la lista, "perché chiaramente volevano esprimere il sostegno alla candidata".
"Ringrazio per prima cosa gli avvocati Gaetano Viciconte e Fabio Puliti, i partiti che compongono Toscana Rossa, tutte le candidate e i candidati, insieme alle tante persone che stanno donando per coprire le spese legali - le parole di Bundu -. Nonostante siano passati mesi, continuiamo a registrare tanto sostegno e speranza. Attendiamo il pronunciamento e comprendiamo la necessità di aspettare alcuni giorni per leggere la decisione che sarà presa. Diamo per certo che ci sarà poi un passaggio in Consiglio di Stato".
L'auspicio, aggiunge Bundu è che "ci sarà modo di conoscere il pronunciamento del Tar" per il 28 febbraio, data in cui è in programma un appuntamento con i sostenitori di Toscana rossa al Teatro Cartiere Carrara di Firenze. Da un punto di vista politico, sottolinea ancora Bundu, "non possiamo che rilevare quanto fossero vuote le dichiarazioni della maggioranza di centrosinistra e del presidente Giani, che aveva dichiarato di voler 'correre ai ripari' e modificare le storture della legge elettorale toscana. Così non è stato. L'assenza di Toscana rossa in Consiglio regionale si fa sentire: manca una forza di sinistra in grado di mettere in discussione le scelte di bilancio e i tantissimi limiti di un'amministrazione in continuità con la consiliatura precedente, anzi forse peggiorata su molti aspetti, a partire dalla distribuzione delle deleghe".
In una nota, Rifondazione comunista Toscana fa sapere di attendere con fiducia l'esito di merito del ricorso. "Certamente la lunga udienza che si è tenuta oggi, dimostra che non era un ricorso temerario". L'assenza di Antonella Bundu e di esponenti di Toscana rossa, sottolinea il Prc "pesa nella sostanziale mancanza di contrasto delle politiche di Giani che, se si escludono alcuni provvedimenti spot, sono nella sostanza condivise bipartisan anche dalla destra".

