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Rifondazione Comunista: Melonellum, legge truffa per golpe incostituzionale. Subito ricorsi e mobilitazione

Rifondazione Comunista: Melonellum, legge truffa per golpe incostituzionale. Subito ricorsi e mobilitazione

Politica italiana

08/10/2026

Rifondazione

Maurizio Acerbo

Bisogna rispondere immediatamente con i ricorsi e la mobilitazione a questa legge truffa imposta da Giorgia Meloni con il ricatto delle elezioni anticipate. Chiediamo a tutte le forze sociali e politiche antifasciste di lavorare unitariamente per far crescere nel paese la consapevolezza che il Melonellum rappresenta l’attacco definitivo a quel che resta della democrazia costituzionale. E’ un vero e proprio golpe istituzionale ad opera degli eredi del fascismo e della P2.

Il numero abnorme di firme che impedisce di presentarsi alle elezioni a partiti e liste oggi fuori dal parlamento completa il carattere autoritario di una legge dai tanti profili di incostituzionalità. Surrettiziamente si introduce di fatto il premierato senza formalmente modificare la Costituzione e quindi sottraendo al popolo il diritto di esprimersi in un referendum confermativo.

La repubblica parlamentare, voluta da padri e madri costituenti, viene definitivamente cancellata e lo si fa con una legge che distorce la rappresentanza e senza i contrappesi propri normalmente dei sistemi presidenzialisti.

Avremo un Presidente del Consiglio eletto direttamente dal popolo che potrà godere contemporaneamente di una forte maggioranza in parlamento e scegliersi il prossimo Presidente della Repubblica. Il tutto senza aver ottenuto la maggioranza dei voti.

Impossibile minimizzare il pericolo fascista e autoritario insito in questa legge elettorale.

Se la Corte Costituzionale non si pronuncerà sui ricorsi prima del voto rischiamo che le destre conquistino un potere pressoché assoluto. Si conferma la necessità di un fronte per la Costituzione, per difendere quel che resta della democrazia costituzionale, i diritti sociali e civili, la stessa unità della Repubblica minacciata dall’autonomia differenziata.

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