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Santanchè si è dimessa "Obbedisco a Meloni, lascio solo perché me l'ha chiesto lei"

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Politica italiana

25/03/2026

da La Notizia

Stefano Rizzuti

Dopo il pressing di Giorgia Meloni, la ministra del Turismo Daniela Santanchè ha rassegnato le sue dimissioni.

La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, si è dimessa. Dopo il pressing di Giorgia Meloni, che ha chiesto pubblicamente un passo indietro all’esponente del suo stesso partito, Santanchè ha deciso di dimettersi. Così come fatto ieri da Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi, rispettivamente sottosegretario alla Giustizia e capa di gabinetto del ministro Carlo Nordio. Santanchè spiega di aver deciso di dimettersi solo perché a chiederlo è la presidente del Consiglio, facendo capire di essere contraria a questa decisione. Con le dimissioni, Santanchè evita alla maggioranza l’imbarazzo del voto di sfiducia nei suoi confronti in Parlamento, che era già stato calendarizzato alla Camera per la prossima settimana.

La lettera di dimissioni di Santanchè: “Obbedisco” a Meloni

Santanchè, nella sua lettera di dimissioni, inviata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha scritto: “Cara Giorgia ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi e che credo di avere svolto al meglio delle mie possibilità e senza alcuna controindicazione. Mi premeva e mi preme sottolineare che ad oggi il mio certificato penale è immacolato e che per la vicenda della cassa integrazione non vi è nemmeno un semplice rinvio a giudizio”.

“Ti ringrazio – scrive l’ormai ex ministra rivolgendosi a Meloni – per i riconoscimenti e per la fiducia che mi hai dimostrato in questi anni di guida del ministero del turismo. Ho voluto (e spero mi capirai) che fosse pubblicamente chiaro che eri tu a chiedermi di lasciare questo ruolo perché, come ho sempre detto, mi sarei dimessa solo di fronte ad una tua esplicita e pubblica richiesta. Volevo fosse chiaro, per la mia onorabilità, che faccio un passo indietro, non dovuto solo di fronte alla richiesta che il capo del mio partito ritiene utile e opportuna”.

Santanchè spiega che sperava che le sue dimissioni fossero separate dalla vicenda Delmastro, considerata “assai diversa”. Poi aggiunge: “Chiarito questo non ho difficoltà a dire “obbedisco” e a fare quello che mi chiedi. Non ti nascondo un po’ di amarezza per l’esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri. Tengo di più alla nostra amicizia e al futuro del nostro movimento”.

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