07/09/2026
da Il Fatto Quotidiano
Affluenza record al 78%. L'AfD punta al primo governatore nella sua storia. Ma resta il dubbio sui numeri per governare: gli ultimi dati le assegnano 39 seggi contro i 42 che rappresentano la maggioranza assoluta. Potrebbe arrivarci con il sostegno dei rossobruni di Bsw
L’ultradestra di Alternative fuer Deutschland con il candidato Ulrich Siegmund trionfa in Sassonia-Anhalt. Le ultime proiezioni Ard confermano un successo superiore alle previsioni, con un 44% di voti: +23,2 rispetto al 2021. “Abbiamo già scritto la storia“, ha dichiarato il candidato Siegmund. La Cdu invece sprofonda. Il partito del ministro-presidente uscente Sven Schulze ha ottenuto solo il 17,5% contro il 37,1% del 2021. La tornata elettorale era molto attesa perché potrebbe segnare un passaggio storico per la politica tedesca: sarebbe la prima volta dal secondo dopoguerra che un partito di estrema destra arriva al governo di uno Stato tedesco. Ma, nonostante il risultato senza precedenti, non è detto che il 35enne candidato abbia i numeri: Siegmund ha sottolineato nei giorni scorsi che si candiderà come governatore davanti al Parlamento regionale solo se l’AfD otterrà la maggioranza assoluta.
La tornata elettorale ha segnato anche un record di affluenza: secondo i dati diffusi dalla Zdf, il 78% degli aventi diritto ha votato alle elezioni per il rinnovo del Landtag: si tratta del dato più alto mai registrato in un’elezione in Sassonia-Anhalt.
Rimane il dubbio sui numeri per governare
L’AfD sperava di ottenere la maggioranza assoluta nel Parlamento regionale, 42 seggi, che consentirebbero al partito di estrema destra e anti-immigrazione di superare il rifiuto dei partiti tradizionali di collaborare con l’AfD. Ma gli ultimi dati gliene assegnano 39. La Cdu ne otterrebbe 16, mentre Spd, Linke e Verdi avrebbero otto seggi ciascuno e i rossobruni di Bsw quattro. Il superamento della soglia del 5% da parte del Bsw è decisivo: la formazione di Claudia Wittig ha escluso di indicare Siegmund come ministro presidente, ma non si collaborare con l’AfD su singoli provvedimenti, valutandoli “in base ai contenuti”. E insieme le due forze arriverebbero a 43 seggi. Siegmund ha però dichiarato in un’intervista a Bild di non ritenere l’Alleanza Sahra Wagenknecht un partner affidabile. Le principali forze politiche hanno invece ribadito il cosiddetto ‘Brandmauer‘, il cordone sanitario che esclude una coalizione con l’AfD.
Gli altri partiti
Il partito dell’ultradestra ottiene oltre il doppio dei voti rispetto al 20,8% raggiunto alle elezioni del 2021. Si tratta del miglior risultato mai ottenuto dall’AfD in un’elezione regionale in Germania. Con grande distacco segue la Cdu del ministro presidente Sven Schulze. Per loro si tratta di un risultato storicamente negativo: nel 2021, quando il Land era guidato da Reiner Haseloff, aveva ottenuto il 37,1% dei voti. Va tenuto presente che i cristianodemocratici governano ininterrottamente dal 2002 in Sassonia-Anhalt. Al terzo posto si colloca la Linke con il 9,3%, seguita dai Verdi con l’8,7% e dalla Spd con l’8,4%. Il Bsw orbita intorno al 5% (ma la Zdf è al 4,8%, quindi sotto la soglia di sbarramento) e deve quindi ancora assicurarsi l’ingresso nel Landtag, mentre la Fdp è al 2% e sarebbe esclusa dal Parlamento regionale. I dati sono ancora provvisori e potranno cambiare con le successive proiezioni e con lo scrutinio dei voti.
Rischio stallo politico
Rimane il rischio dello stallo politico. Se l’AfD non dovesse ottenere la maggioranza assoluta dei seggi, è improbabile che il partito riesca a trovare un partner di coalizione. Il governatore in carica Sven Schulze, appartenente alla Cdu di Merz, ha sempre affermato che non collaborerà con il partito di estrema destra e che la sua stessa Cdu lo sostiene “al 100%”. Tuttavia, se l’AfD dovesse arrivare prima senza però raggiungere la maggioranza, Schulze si troverebbe probabilmente di fronte al difficile compito di formare un governo stabile. C’è già stato un caso in cui l’AfD è arrivata prima in un’elezione regionale ma non è riuscita a governare. È successo due anni fa nella vicina Turingia, dove un governatore della Cdu è salito al potere con un governo di minoranza. Schulze potrebbe, in circostanze simili, tentare di stringere una sorta di alleanza con partiti minori. Si tratterebbe probabilmente di un’impresa delicata, poiché richiederebbe almeno un sostegno tacito da parte della Linke, partito di sinistra con cui la Cdu si rifiuta di formare coalizioni.
Weidel: “Risultato storico”
“È un risultato storico“, ha detto la co-leader federale dell’AfD Alice Weidel. Rappresenta “un chiarissimo mandato di governo” per l’AfD. Interpellata sulla posizione di Siegmund, che aveva dichiarato di voler governare soltanto in caso di maggioranza assoluta, Weidel ha risposto che “il partito più forte ha sempre il mandato di formare un governo”. Weidel ha inoltre lasciato aperta la possibilità di un accordo con altre forze politiche. “Chi alla fine lo farà, magari anche attraverso un appoggio esterno o una coalizione, si vedrà”, ha concluso. Ma Siegmund esclude la possibilità di un governo di minoranza: “Non vogliamo piegarci a nessun ordine per ottenere il potere”, ha detto all’emittente tedesca Zdf . “Non ci saranno formazioni che prevedano un governo di minoranza o qualcosa del genere”, ha aggiunto. La formazione del nuovo esecutivo si annuncia quindi particolarmente complessa.
Affluenza record
I seggi sono stati chiusi alle 18 con quasi 1,7 milioni di elettori che sono stati chiamati ad esprimere il loro voto. In attesa di conoscere i risultati definitivi, il primo dato rilevante è quello dell’affluenza record: circa l’80% degli aventi diritto ha votato. Si tratta della più alta affluenza mai registrata in un’elezione in Sassonia-Anhalt. Il precedente record risaliva al 1998, quando aveva votato il 71,7% degli aventi diritto. L’affluenza è quindi nettamente superiore a quella delle ultime elezioni regionali del 2021, quando si era fermata al 60,3%. Già nel corso della giornata era emersa una partecipazione particolarmente elevata: alle 16 era al 65,3%, contro il 41% registrato alla stessa ora nel 2021. I dati intermedi non comprendevano però il voto per corrispondenza. A livello nazionale, il record per un’elezione in un Land tedesco risale invece al 1983 in Renania-Palatinato, quando l’affluenza superò il 90%. In quell’occasione le elezioni regionali si svolsero contemporaneamente alle elezioni federali
La tensione a Berlino
Se l’AfD conquistasse il primo governatore di un Land si tratterebbe del risultato più importante nei 13 anni di storia del partito, in un momento in cui regna un malcontento diffuso nei confronti di un governo nazionale che non è ancora riuscito a convincere gli elettori di poter rilanciare l’economia stagnante del Paese. Sarebbe quantomeno un colpo simbolico per il cancelliere Friedrich Merz. L’AfD è il principale partito di opposizione nel Parlamento nazionale tedesco ed è più forte nell’Est del Paese, proprio dove si trova la Sassonia-Anhalt. I leader della Cdu e della Spd hanno parlato del risultato emerso dalle urne come di un “segnale per Berlino“. Una tornata elettorale molto attesa non solo in Germania ma nel resto d’Europa.

