28/11/2025
da Pressenza
Migliaia di aderenti a Cobas, Clap, Sgb e Cub (ma l’USB e realtà studentesche come USB, Osa e Cambiare Rotta hanno optato per un presidio a Montecitorio) hanno attraversato Roma passando accanto ad alcuni ministeri e innanzitutto davanti al Ministero dei Trasporti, guidato da uno dei più indecenti esponenti di questa squallida compagine di governo, il più a destra dal dopoguerra.

Uno sciopero che senza ambiguità si schiera contro il genocidio a Gaza e il riarmo italiano ed europeo, che dissangua le risorse destinate alle lavoratrici, ai lavoratori, attivi e pensionati e allo stato sociale, a iniziare dalla sanità, dalla scuola e dalla cultura.
In testa lo striscione dell’Equipaggio di Terra contro l’economia di guerra. Stop genocide, mentre uno striscione di militanti invoca: “Mai più scioperi separati”. Tantissimi gli studenti delle scuole medie superiori, tra cui gli aderenti alla Rete della Conoscenza e ai collettivi autonomi, tante bandiere palestinesi e curde.




Una volta terminato il corteo, molti manifestanti hanno raggiunto il presidio davanti a Montecitorio, che si è concluso trasmettendo dagli altoparlanti la canzone composta da Roger Waters per lo sciopero di oggi e la manifestazione di domani per la Palestina.

Le infantili divisioni tra le organizzazioni e il lancio di petardi, bombe carta, sassi e bottiglie contro la polizia da parte di un’esigua minoranza di manifestanti non aiutano certo la piena riuscita delle mobilitazioni e il dispiegamento delle potenzialità di questo movimento, che ad ogni modo continua a mantenersi vivo e inarrestabile

