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Scoppia il caso Sigonella: “L’Italia ha negato la base militare a Trump perché non avvertita”. Chigi: “Rapporti con gli Usa solidi, ogni richiesta viene esaminata”

Scoppia il caso Sigonella: “L’Italia ha negato la base militare a Trump perché non avvertita”. Chigi: “Rapporti con gli Usa solidi, ogni richiesta viene esaminata”

Politica italiana

31/03/2026

da Il Fatto Quotidiano

Redazione

Secondo fonti informate, il caso riguardava l’atterraggio di bombardieri che non è previsto dai trattati, ma necessita del via libera del Parlamento. La nota del governo e l'intervento di Crosetto per ribadire "che non c'è alcun raffreddamento con gli Stati Uniti"

L’Italia ha negato agli Stati Uniti l’utilizzo della base militare di Sigonella “perché non era stata avvertita” in anticipo. A rivelarlo è stato, nella mattinata del 31 marzo, il Corriere della Sera sul proprio sito internet. Fonti informate hanno confermato poco dopo all’agenzia Ansa che il caso riguardava l’atterraggio di bombardieri che non è previsto dai trattati, ma necessita del via libera del Parlamento.

La nota del governo e l’intervento di Crosetto

Nel primo pomeriggio, Palazzo Chigi è intervenuto con una nota per precisare di aver agito solo “nel rispetto degli accordi internazionali” e “degli indirizzi espressi dal governo alle Camere”, si legge. “La linea dell’esecutivo è chiara, coerente e già pienamente condivisa con il Parlamento, senza alcuna modifica. Ogni richiesta viene esaminata con attenzione, caso per caso, come sempre avvenuto anche in passato”. Quindi il governo ci ha tenuto a specificare che non c’è nessun contrasto con il presidente Usa e nessuna intenzione di seguire il rifiuto invece deciso dalla Spagna: “Non si registrano criticità né frizioni con i partner internazionali. I rapporti con gli Stati Uniti, in particolare, sono solidi e improntati a una piena e leale collaborazione”. E chiudono: “Il governo continuerà pertanto ad operare nel solco dei trattati vigenti, nel rispetto della volontà del Governo e del Parlamento, garantendo al contempo affidabilità internazionale e piena tutela dell’interesse nazionale”.

Una linea ribadita anche dal ministro della Difesa Guido Crosetto: “Qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti Usa”, ha scritto su X. “Cosa semplicemente falsa, perché le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato. Il governo continua a fare ciò che hanno sempre fatto tutti i governi italiani”. Quindi il rispetto degli “accordi internazionali” che “disciplinano e distinguono con chiarezza ciò che necessita di specifica autorizzazione del governo”. “Un ministro deve solo farli rispettare”. E ha chiuso: “In ultimo voglio ribadire che non c’è alcun raffreddamento o tensione con gli Usa, perché conoscono le regole che disciplinano dal 1954 la loro presenza in Italia bene come le conosciamo noi”

Cos’è successo

Secondo il quotidiano di via Solferino, alcuni giorni fa il Capo di stato maggiore della difesa Luciano Portolano è stato informato dallo Stato maggiore dell’Aeronautica che il piano di volo di alcuni velivoli Usa prevede di atterrare nella struttura situata tra le province di Catania e Siracusa per poi ripartire verso il Medio Oriente. Nessuno però avrebbe chiesto alcuna autorizzazione né ha consultato i vertici militari italiani: il piano sarebbe stato comunicato mentre gli aerei erano già in volo. A quel punto Portolano avrebbe informato il ministro della Difesa Guido Crosetto. Le prime verifiche, prosegue il Corriere, hanno accertato che non si tratta di voli normali o logistici e che quindi non sono compresi nei trattati stipulati tra Roma e Washington. A questo punto Portolano, su mandato di Crosetto, avrebbe informato il Comando Usa della decisione: gli aerei in questione non possono atterrare a Sigonella perché non sono stati autorizzati e perché non c’è stata alcuna consultazione preventiva.

La richiesta Usa, apprende l’Ansa da fonti informate, riguardava alcuni giorni fa l’atterraggio di bombardieri, che non è previsto dai trattati. Come era stato già preannunciato per quel tipo di autorizzazione dovrebbe passare per il Parlamento, quindi servono tempistiche diverse.

Intanto, mentre la Spagna nega lo spazio aereo agli aerei militari Usa diretti in Iran, le forze armate statunitensi usano la base italiana di Avianoil Fatto Quotidiano ha individuato almeno cinque voli del Lockheed C-5M Super Galaxy a partire da una settimana prima dell’attacco all’Iran e fino al 3 marzo scorso. Si tratta del più grande aereo della US Air Force per il trasporto di mezzi ed equipaggiamento, che è stato tracciato anche nella base inglese di Fairford, in cui sono arrivati i bombardieri americani B-1B.

“E’ necessario e urgente che il governo riferisca con chiarezza in Parlamento su quanto sta realmente accadendo – dichiara Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd Sicilia e deputato del Partito Democratico -. A quanto apprendiamo oggi, anche grazie alle informazioni trasmesse dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, vi sarebbe stato un tentativo da parte degli Stati Uniti di utilizzare la base di Sigonella per operazioni a carattere offensivo, senza preventiva autorizzazione italiana. La decisione del ministro Crosetto di negare l’atterraggio rappresenta un fatto rilevante e corretto che conferma la fondatezza delle preoccupazioni sollevate nei giorni scorsi. Tuttavia, resta un quadro estremamente opaco e preoccupante”.

“Noi di M5s siamo stati i primi a denunciare il coinvolgimento di Sigonella nelle operazioni belliche americane – affermano i capigruppo M5S delle Commissioni Difesa, Alessandra Maiorino e Arnaldo Lomuti -. Poi c’è stata una smentita ufficiale dell’Aeronautica militare, di cui noi abbiamo preso atto ma che non capiamo come si possa conciliare con le evidenze che abbiamo riportato. Su questo chiediamo quindi ulteriori chiarimenti alla Difesa e soprattutto chiediamo a Crosetto di spiegare esattamente cos’è accaduto venerdì notte, se veramente non c’è stata nessuna richiesta di autorizzazione da parte Usa e di quali velivoli si trattava”.

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