01/07/2026
Rifondazione
Angelo Leo, responsabile nazionale agricoltura
Stefano Galieni, responsabile nazionale immigrazione, Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Arrestato imprenditore caporale in Romagna. Reclutava lavoratori immigrati da impiegare in agricoltura per 5 euro ad ora. I lavoratori venivano trasportati sulle aziende con furgoni pericolosamente sovraccarichi come storicamente hanno fatto i caporali con le braccianti pugliesi. Dal Nord al Sud la condizione dei lavoratori stranieri e delle italiane in agricoltura è basata sullo sfruttamento ed in alcuni casi si esercita la riduzione in schiavitù, specie se si tratta di lavoratori immigrati. La violazione di ogni regola, dei contratti nazionali di lavoro, che per altro andrebbero adeguati al costo della vita, è diventata sistematica. Nelle immense piantagioni agricole ai sindacalisti viene impedito di entrare per parlare con i lavoratori. Possono farlo le forze dell’ordine e gli ispettori del lavoro, il cui numero è troppo esiguo. Le risorse per assumere i 6000 che sarebbero necessari, ovviamente nessuna manovra le mette in bilancio. Eppure, questi possono verificare la legalità dei rapporti di lavoro, far punire gli sfruttatori e risarcire i lavoratori applicando le tariffe contrattuali. Ne beneficerebbe anche il fisco. La legge che individua la responsabilità delle aziende in materia di uso del caporalato esiste da anni. Lo stato deve semplicemente applicarla, facendola rispettare integralmente.
Angelo Leo, responsabile nazionale agricoltura
Stefano Galieni, responsabile nazionale immigrazione, Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

