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Travolti, caduti o schiacciati: tre morti sul lavoro in poche ore tra Salento, Beneventano e Piacentino

Travolti, caduti o schiacciati: tre morti sul lavoro in poche ore tra Salento, Beneventano e Piacentino

Lavoro

04/11/2026

da Il Fatto Quotidiano

Redazione

Bashkim Rushani, 61 anni, colpito da un cancello scorrevole. Un 25enne cade da una scala a San Leucio del Sannio, un 54enne investito da un'auto mentre era in un tombino a San Nicolò

Uno è stato travolto da un cancello scorrevole mentre stava lavorando al rifacimento di alcuni pilastri, morendo sul colpo. L’altro è precipitato da una scala all’interno dell’azienda. Un terzo è stato investito da un’auto mentre lavorava in un tombino. Hanno perso la vita così Bashkim Rushani, 61 anni, titolare di una ditta edile a Casarano, in provincia di Lecce; un 25enne, originario del Camerun, impiegato in un’impresa di San Leucio del Sannio, nel Beneventano e un operaio di 54 anni, dipendente di Iren, è deceduto schiacciato da un’auto mentre era all’interno di un tombino sulla strada a San Nicolò, in provincia di Piacenza.

La dinamica dell’incidente costata la vita al giovane camerunense all’interno della ditta, che opera nel settore della lavorazione degli inerti della frantumazione del pietrisco, è in corso d’accertamento. A nulla sono valsi i soccorsi dei sanitari del 118. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Il 54enne morto nel Piacentino, invece, era all’interno di un tombino sulla strada, davanti all’ingresso di un’abitazione, per effettuare la lettura di alcuni contatori dell’acqua, quando è stato investito da un’auto che stava effettuando manovra per entrare nell’area dei box. L’operaio è morto sul colpo.

Rushani invece è stato schiacciato dal cancello durante un intervento sui pilastri che lo sorreggevano. Il segretario generale della Cgil di Lecce, Tommaso Moscara, ha ricordato che si tratta della nona vittima sul lavoro in Salento nel corso dell’anno. “Siamo di fronte ad un’emergenza quotidiana: negli ultimi giorni solo il caso ha evitato conseguenze fatali in altri gravi infortuni accaduti a Maglie, Porto Cesareo e Galatone”, sottolinea il leader territoriale del sindacato. Un’emergenza quella degli infortuni sul lavoro confermata dai dati che l’Inail ha pubblicato martedì.

Solo nel Salento sono stati 3.589 infortuni denunciati nei primi 9 mesi del 2026, ossia una media di quasi 14 denunce al giorno. Al 30 settembre gli infortuni mortali sono stati 8, a cui purtroppo si aggiunge il decesso di Rushani. “C’è un grande lavoro da fare dal punto di vista culturale e sociale”, dice Moscara. “Occorre che le norme di sicurezza e la tutela della salute diventino bagaglio di responsabilità e competenza di ogni azienda, di ciascun lavoratore, perché morire di lavoro è inaccettabile”, sostiene il sindacalista. ”I numeri sono impressionanti. Occorre che tutto il sistema socio-economico e istituzionale si faccia carico di questo fenomeno assurdo. Un incidente sul lavoro avviene sempre per una serie di concause culturali, strumentali, contrattuali: occorre agire con azioni di prevenzione e formazione, ma anche con leggi più attente e controlli più stringenti”.

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