In un mondo sempre più dilaniato dai conflitti, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sembra intenzionato a monetizzare il più possibile la vendita di armi. Come riporta il Washington Post, il tycoon avrebbe annullato una delle poche misure adottate dal suo predecessore in risposta alle azioni di Israele contro i palestinesi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.
Secondo il quotidiano statunitense, l’inquilino della Casa Bianca avrebbe infatti invalidato il memorandum sulla sicurezza nazionale di Joe Biden, concepito per garantire che le vendite militari statunitensi non contribuissero a violazioni dei diritti umani all’estero. Il Washington Post afferma che il consigliere per la Sicurezza nazionale, Mike Waltz, ha emesso un promemoria all’inizio di questa settimana per comunicare la decisione di Trump.
Trump si fionda sul business delle armi: abrogato il memorandum di Biden che vietava la vendita di armi a Paesi complici di violazioni dei diritti umani
Uno degli ultimi sforzi dell’amministrazione Biden era stato quello di avvertire Israele che le vendite di armi sarebbero state a rischio, in base alle linee guida del memorandum, se lo Stato ebraico non avesse migliorato drasticamente gli sforzi umanitari a Gaza. Dopo aver inviato armi pesanti precedentemente bloccate da Biden e aver annullato le sanzioni sui coloni, la revoca di questo memorandum elimina di fatto qualsiasi politica duratura di Biden istituita nel corso della guerra di Gaza, sottolinea il quotidiano.
“La decisione del presidente Trump di revocare questa importante politica è vergognosa. È un danno alla nostra sicurezza nazionale, ai diritti umani globali e alla nostra posizione nel mondo”, ha affermato il senatore Chris Van Hollen, forse il più grande sostenitore del memorandum al Congresso. “Questa mossa mina anche il diritto dei contribuenti americani di garantire che l’uso dei loro dollari sia in linea con le nostre leggi e il nostro interesse nazionale. È un altro chiaro esempio della palese indifferenza di Trump verso i valori americani. Questa non è America First, è l’America in ritirata”, ha aggiunto Van Hollen.
25/02/2025
da La Notizia