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Tutti contro Trump per difendere il Papa. Ma nella condanna bipartisan pesa il silenzio di Meloni

Tutti contro Trump per difendere il Papa. Ma nella condanna bipartisan pesa il silenzio di Meloni

Politica italiana

13/04/2026

da La Notizia

Dario Conti

Condanna bipartisan per gli attacchi di Trump a Papa Leone XIV. Con una eccezione: Giorgia Meloni che resta in silenzio.

La politica italiana si compatta accanto a Papa Leone XIV e lo fa non risparmiando critiche o perplessità su Donald Trump. Con le solite eccezioni, a partire da Giorgia Meloni che commenta il viaggio del pontefice in Algeria fingendo che nulla sia accaduto con il suo alleato statunitense.

Le condanne a Trump non arrivano solamente dall’opposizioni, ma sono praticamente bipartisan. Anche Matteo Salvini, da sempre vicino a Trump, ha criticato il presidente degli Stati Uniti. Così come alcuni esponenti di Fratelli d’Italia. Mentre a pesare è il silenzio di Meloni, che ha parlato di altro nel suo messaggio al pontefice, senza citare Trump. L’importante, insomma, è non contraddire e irritare mai il presidente Usa, qualunque cosa dica o faccia.

Condanne bipartisan per gli attacchi di Trump a Papa Leone XIV

Tra le critiche emerge quella del vicepresidente del Consiglio e leader leghista, Matteo Salvini, parlando a Telelombardia: “Se c’è una persona che si sta spendendo sul tema della pace e sulla soluzione del conflitto è Papa Leone. Attaccare il Papa, uomo simbolo di pace e guida spirituale per miliardi di cattolici, non mi sembra una cosa utile e intelligente da fare”.

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto in difesa del pontefice: “Il forte richiamo alla pace, così urgente in tempi tanto tribolati, al pari dell’invito all’unità e alla fraternità, contribuirà ad alimentare la consapevolezza dell’indispensabile contributo che ogni individuo e ogni collettività sono chiamati a fornire per superare le divisioni e salvaguardare la dignità dell’uomo”. “Sono certo – aggiunge – che nessuno potrà rimanere indifferente rispetto a questi solenni appelli”.

Le opposizioni non solo condannano Trump, ma chiedono anche al governo e a Meloni di prendere chiaramente posizione. La segretaria del Pd, Elly Schlein, si schiera con il Papa: “Con gli attacchi e le minacce al Papa il presidente Trump sposta oltre ogni tollerabilità il metodo di arroganza che lo ha fin qui caratterizzato. Insultare il Papa per il suo fortissimo richiamo alla pace, al dialogo e alla dignità umana è atto gravissimo, che rivela fino in fondo la cultura della sopraffazione”.

Giuseppe Conte, leader M5s, mette sotto accusa Meloni per il suo silenzio: “La premier Meloni, madre, cristiana, ancora non si è schierata. Forse anche qui non condanna e non condivide, come sugli attacchi in Iran che stanno provocando morte, distruzione e danni economici enormi per tutti noi?”.

Per Matteo Renzi, leader di Italia Viva, “difendere Leone XIV è oggi un dovere non solo per i cattolici ma anche e soprattutto per i laici. Erano secoli che non si vedeva una così plateale aggressione verso il romano pontefice. Ma non c’è nessuno che sventolava il cappellino Maga che oggi avverta il bisogno di dire che l’attacco della Casa Bianca al Vaticano è semplicemente vergognoso?”. “La cosa che mi spiace – prosegue – riguarda Giorgia Meloni, non riesce a dire la parola condanna sulla ridicola guerriglia di Trump, contro il Vaticano”.

Fratelli d’Italia condanna Trump, Meloni no

Le condanne a Trump arrivano anche da Fratelli d’Italia, con il capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami, che esprime “piena e forte solidarietà” al Papa “per gli inaccettabili attacchi subiti”. Pur non citando Trump, Bignami difende comunque il pontefice. Così come lo fa il co-presidente del gruppo dei Conservatori al Parlamento europeo, Nicola Procaccini, che invece cita Trump ed esprime “sconcerto” per le sue parole: “La missione del Sommo Pontefice è diversa e più alta di qualunque attività politica contingente. Le sue parole di indirizzo e saggezza sono sempre rivolte a tutti e prescindono dalle appartenenze di parte. Come Conservatori europei ribadiamo a Papa Leone XIV la nostra vicinanza ideale, già espressa nel corso dell’udienza concessa in Vaticano al nostro gruppo parlamentare pochi mesi or sono”.

Ma ben diversa è la posizione di Meloni, che sembra dare sempre la priorità al suo alleato statunitense, cercando in ogni modo di non irritarlo. La presidente del Consiglio, in una nota di questa mattina, ha parlato del messaggio di pace del Papa senza mai far riferimento allo scontro con Trump: “A nome mio personale e del Governo italiano, desidero rivolgere a Papa Leone XIV il ringraziamento e l’augurio più sincero per il buon esito del viaggio apostolico che lo condurrà per la prima volta in Africa e che lo porterà a toccare quattro Nazioni: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale”.

“Possa – continua Meloni – il Ministero del Santo Padre favorire la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le Nazioni, nel solco del percorso tracciato dai suoi Predecessori, e dare sostegno e conforto alle comunità cristiane che avrà modo di incontrare durante il viaggio. L’Italia continuerà a fare la propria parte per favorire la costruzione di un nuovo modello di cooperazione con il Continente africano e per sostenere la pace, lo sviluppo e il benessere dei popoli”. In pratica Meloni parla come se nulla fosse successo e se l’unica questione di giornata fosse il viaggio in Africa del Papa, senza alcun riferimento allo scontro con Trump.

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