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Ucraina, anche l’Ue ora lo ammette: “Per arrivare alla pace servirà avere dei colloqui con Putin”

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Politica estera

12/01/2026

Da Il Fatto Quotidiano

Gianni Rosini

Interpellata dai giornalisti presenti al consueto midday briefing, la portavoce di Palazzo Berlaymont per la politica estera, Paula Pinho, ha ammesso che la via diplomatica è l'unica che può portare alla pace

Anche l’Unione europea, alla fine, sembra essersi accorta che la guerra in Ucraina non può terminare col “sostegno a Kiev fino alla vittoria”. Dopo le dichiarazioni con le quali Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno, ha chiesto che “l’Europa torni a parlare con Putin“, dalla Commissione europea arriva una prima conferma sulla strada da seguire per una risoluzione del conflitto: quella diplomatica. Interpellata dai giornalisti presenti al consueto midday briefing, la portavoce di Palazzo Berlaymont per la politica estera, Paula Pinho, ha ammesso che “a un certo punto ci dovranno essere dei colloqui, anche con il presidente Putin”.

“Stiamo lavorando molto, molto duramente per la pace in Ucraina – ha assicurato la portavoce della Commissione – La pace in Ucraina dipende da una sola persona: il presidente russo Vladimir Putin”. Parole che fino a oggi avevano avuto un solo significato: sostegno economico, invio di armi, l’avvio di un processo di adesione di Kiev all’Ue e soprattutto un gigantesco piano di riarmo che dovrebbe garantire, sostiene Bruxelles, la sicurezza dell’Ucraina e dell’Europa per i prossimi decenni.

Questa volta, invece, la domanda posta alla portavoce faceva riferimento proprio alle esternazioni di Meloni, anche lei da sempre sostenitrice del sostegno senza tentennamenti a Volodymyr Zelensky, eccezion fatta per l’invio di truppe italiane in territorio ucraino. E anche la risposta è stata diversa dal solito: “A un certo punto ci dovranno essere dei colloqui, anche con il presidente Putin”.

Nessuna ammissione di responsabilità, anche parziale, per questi quattro anni di completo abbandono della via diplomatica. E Pinho tiene a chiarirlo: “Si sta facendo molto lavoro, ma purtroppo non vediamo alcun segnale da parte del presidente Putin di voler impegnarsi in questi colloqui. Non siamo ancora a quel punto, ma speriamo che un giorno ci possano essere dei negoziati che portino finalmente alla pace in Ucraina. Da mesi si cerca di capire se possa finalmente esserci un incontro tra le persone direttamente interessate, vale a dire il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Finora non è stato possibile, e questo non è dovuto al presidente Zelensky, che ha detto molto spesso di essere pronto”.

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