3107/2026
da Il Fatto Quotidiano
La città enclave spagnola di fronte a Gibilterra presa d'assalto da una folla costituita da tanti ragazzi, ma anche da donne con bambini e disabili. I residenti: "Siamo preoccupati per noi e anche per loro, arrivano feriti". Governo Sànchez sotto accusa: "Ha agito in ritardo". Meloni: "Immagini impressionanti, immigrazione fuori controllo minaccia la sicurezza dei confini Ue"
Migliaia di persone stanno attraversando il confine tra Marocco e Spagna per entrare all’interno del territorio di Ceuta. Le autorità della città autonoma spagnola affacciata sullo stretto di Gibilterra hanno chiesto al governo di Madrid di dichiarare lo stato di emergenza nazionale e di richiedere l’intervento dell’esercito. I video girati sulla spiaggia di Tarajal mostrano folle di persone che aggirano i frangiflutti e corrono lungo la spiaggia e le strade. Diverse centinaia di persone hanno attraversato il confine anche a nuoto. Sebbene la maggior parte sembri composta da giovani uomini, sono presenti donne con bambini in grembo, anziani, perfino persone disabili. “Una valanga umana” che “raggiunge già i 5 chilometri alla frontiera”, secondo la corrispondente di Tve, la tv pubblica. Le autorità iberiche non danno stime ufficiali dei migranti entrati nell’enclave che sarebbero migliaia. Come accade in storie come queste, la fuga dovuta alla disperazione si è trasformata in tragedia: in mare sono stati recuperati i corpi senza vita di almeno 11 migranti. Il premier spagnolo Pedro Sànchez andrà a Ceuta venerdì con il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska e il governo ha già mobilitato l’esercito. La Commissione Ue ha garantito sostegno operativo e finanziario alla Spagna. Il governo italiano, da parte sua, ha parlato esplicitamente della volontà di sospendere degli accordi di Schengen, con conseguenti ripercussioni sui controlli alle dogane. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato sui social che “l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei“. Nelle stesse ore il ministro Antonio Tajani ha provocato un imprevedibile scontro diplomatico con Madrid: “Ci aspettavamo solidarietà, non demagogia di parte” ha detto il capo della diplomazia spagnola.
Abbattuta la barriera della Guardia Civil, arriva l’esercito in aiuto
Per giorni i droni, i sistemi laser e le motovedette della Guardia Civil hanno inseguito nel buio giovani, molti minorenni, che tentavano di raggiungere a nuoto la costa spagnola aggirando la scogliera frangiflutti del Tarajal. Ma la situazione è improvvisamente degenerata, con migliaia di persone che si sono riversate verso l’enclave spagnola alla luce del giorno, correndo verso la doppia barriera di confine. Le scene di persone che attraversano in massa la frontiera, entrando nella piccola enclave spagnola, ricordano la crisi migratoria del maggio 2021, quando in oltre 8mila entrarono a Ceuta nell’arco di soli due giorni. Juan Jesús Vivas, presidente del governo regionale di Ceuta, ha chiesto che venga dichiarato lo stato di emergenza nazionale per motivi di sicurezza, chiedendo un rafforzamento delle forze di polizia e il dispiegamento dell’esercito lungo il confine. L’impiego di ulteriori agenti di polizia e militari, ha aggiunto, sarebbe necessario “per garantire l’inviolabilità della frontiera e la sicurezza dei cittadini”.
“Siamo in una situazione di assoluta emergenza umanitaria e sociale”, ha insistito il presidente del governo regionale di Ceuta ai microfoni di Cadena Ser. “Entrano circa 300 persone al giorno e il ritmo continua ad aumentare. Se non si interviene con decisione, fra un mese ci troveremo nella situazione del maggio 2021″. Secondo Vivas, gli arrivi “equivalgono a quasi il 2%” della popolazione, mentre circa 700 sono minori non accompagnati, sotto tutela dell’autorità locale, e oltre mille persone attendono di entrare nel Centro di permanenza temporanea per migranti, sopraffollato rispetto alla capacità di circa 500 posti.

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Migranti tentano di entrare nell'enclave spagnola di Ceuta dal Marocco
Migrants cross from Morocco into the Spanish enclave of Ceuta, Thursday, July 30, 2026. (AP Photo/Antonio Sempere)

