15/01/2026
da Pressenza
Un movimento di resistenza in continua crescita si sta sviluppando lungo le strade e le autostrade americane, dove i cittadini utilizzano ponti e cavalcavia per esporre cartelli con messaggi politici. In tutto il Paese, gruppi organizzati in modo informale come le Visibility Brigades stanno trasformando viadotti, ponti e cavalcavia in cartelloni pubblicitari politici.
Ciò che rende queste proteste diverse dalle forme tradizionali non è solo il formato, ma anche il pubblico. Una manifestazione spesso si rivolge a persone già convinte, mentre i cartelli sui cavalcavia attirano l’attenzione di tutti: pendolari, camionisti, genitori che vanno a prendere i figli a scuola, persone che non parteciperebbero mai a una manifestazione, ma che devono comunque tornare a casa.
Da quando Trump è tornato in carica, queste azioni si sono diffuse rapidamente. Nei giorni successivi all’uccisione di Renee Nicole Good da parte di un agente dell’ICE a Minneapolis, nel giro di poche ore sono apparsi cartelli di protesta sui cavalcavia in Montana, New Jersey, California, Minnesota e Kentucky.





Le proteste sui cavalcavia sono spesso gioiose, strane, creative. Costumi. Musica. Simboli invece di slogan. Rifiutano l’idea che la resistenza debba essere cupa per farsi prendere sul serio. Gli organizzatori affermano che l’obiettivo non è solo esprimere l’indignazione, ma anche ricordare alle persone che non sono sole e isolate, che l’opposizione esiste in luoghi che i media ignorano.
Le proteste sui cavalcavia sono la prova che gli americani continuano a inventare modi per farsi vedere, anche quando il sistema preferirebbe che rimanessero invisibili.
E forse questa è la parte più potente: niente grandi leader, niente permessi, niente attese per le prossime elezioni. Solo gente in piedi sopra il traffico, che dichiara ciò che milioni di persone pensano e si assicura che venga visto.

