07/07/2026
da La Notizia
Lettera di La Russa e Fontana ai partiti per indicare i nomi dei membri della commissione di Vigilanza Rai. Le opposizioni resistono.
Muro contro muro in Vigilanza Rai. La commissione non riparte dopo le dimissioni di massa degli esponenti di opposizione. Questa mattina i presidenti dei due rami del Parlamento hanno invitato i partiti a indicare entro domani, mercoledì 8 luglio, i nuovi componenti della commissione di Vigilanza Rai per poter procedere con la sua “ricostituzione”.
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e quello della Camera, Lorenzo Fontana, hanno inviato una lettera ai capigruppo di Palazzo Madama e di Montecitorio per chiedere loro di indicare i nomi di chi farà parte della commissione, ferma ormai da quasi due anni e azzerata con le dimissioni dei componenti prima di opposizione e poi di maggioranza. L’opposizione, però, non ha intenzione di fare un passo indietro e non è intenzionata a indicare i nomi.
Vigilanza Rai, le opposizioni non indicheranno i nomi chiesti da La Russa e Fontana
Lo stallo non sembra potersi quindi sbloccare in tempi così rapidi. Le opposizioni, infatti, non hanno intenzione di comunicare i nuovi componenti della Vigilanza, come richiesto dai presidenti dei due rami del Parlamento. Una decisione che è stata presa di comune accordo tra i partiti di centrosinistra, compresa Italia Viva. Una fonte, citata dall’Ansa, spiega che in caso di nomina dei membri senza indicazione dei partiti, i consiglieri di opposizioni sarebbero pronti a dimettersi di nuovo.
Ma c’è anche un’altra questione che viene fatta trapelare dal Pd, che parla di “stupore” per la gestione burocratica di questa vicenda. Nata, ricordiamo, quando il 2 luglio l’ex presidente della Vigilanza, Barbara Floridia, ha deciso di dimettersi dalla commissione, così come tutti i membri dell’opposizione che hanno lasciato l’incarico per protestare contro la paralisi provocata dalla maggioranza con la mancata nomina della presidente della Rai. Poche ore dopo anche gli esponenti della maggioranza hanno deciso di dimettersi dalla commissione. La lettera di La Russa e Fontana difficilmente porterà a risultati concreti ed è probabile che l’Aventino sulla Vigilanza resti.

